Addio a Itti Drioli, raccontò all’Italia il dramma dell’esodo
La giornalista, 79 anni, aveva da poco pubblicato il suo primo libro “Italiani come voi”. Il malore arrivato proprio dopo una delle tante presentazioni del volume

Si è spenta a 79 anni Itti Drioli, giornalista e scrittrice nata a Isola quando l’Istria era ancora italiana ma occupata dall’Armata jugoslava. Drioli è scomparsa lunedì 15 giugno, subito dopo una delle presentazioni del suo ultimo libro “Italiani come voi” (Solferino, pag. 280, euro 18), libro che ha ottenuto un notevole successo, storie di resistenza, dolore e rinascita. Neppure un mese fa aveva presentato il volume proprio a Trieste, al Circolo della Stampa, e in questo periodo era impegnata in un vigoroso tour di presentazioni in tutta Italia.
Rifugiata a Trieste con la famiglia nel ‘53, aveva lavorato al Piccolo e al Quotidiano nazionale a Roma come giornalista parlamentare. “Italiani come voi” è stato il suo primo libro, una saga in cui si incrociavano gli eventi della famiglia, la piccola storia dentro la grande storia sullo sfondo di due città come Isola e Trieste. L’obiettivo è la ricostruzione dei fatti che travolsero le popolazioni e i confini in riva all’Adriatico Orientale. Era una donna determinata, la ricorda così la giornalista e amica Marina Nemeth citando il suo ultimo whatsapp: «“Ciao bell’uccel di bosco! Come stai? Ti ho lasciato che avevi iniziato il mio libro, poi silenzio. Io sono in treno al ritorno da Trento dove ho presentato ieri. Giro il mondo col bastone e nelle stazioni in carrozzina perché il ginocchio ancora fa male. A guardarmi da fuori mi fa ridere questa esordiente di 80 anni quasi che trotta per farsi pubblicità. E non sai cosa mi capita…incontri di bizzarra umanità”. Ecco, Itti voglio ricordarla con il suo ultimo whatsapp di sabato scorso. Mi richiamava all’ordine, Itti, sempre determinata, risoluta, energica, non ricordando che il libro lo avevo letto, sì, e che era bellissimo, mi aveva commosso. Che tutto questo glielo avevo anche detto, a Trieste, quando era tornata a presentarlo. Ma Itti era così, fragile nella salute ma caparbia nel suo lavoro, che fosse un articolo di politica o un libro. Non si fermava, non si accontentava, nonostante le belle recensioni e il plauso del pubblico».

Oramai abitava a Roma, certo però non ha mai dimenticato la sua terra, anzi. In fondo il suo testo racconta una storia vissuta, una trama in grado di fare chiarezza sul fronte storico, ma anche emotivo. «Mio padre ha attraversato tutto il secolo scorso con le sue ideologie. Si è nutrito di irredentismo sull’esempio del fratello, Augusto, morto in carcere sotto l’Austria, aveva aderito prima al Partito repubblicano, poi quando i repubblicani sono passati con Mussolini, lui è passato con Giustizia e Libertà. Arrestato un paio di volte dai fascisti, con l’armistizio dell’8 settembre del ’43 convoca gli amici antifascisti a casa sua e fonda il Cln dell’Istria, al quale aderiscono anche comunisti italiani e sloveni», aveva dichiarato durante un’intervista a Pierluigi Sabbati. Il padre finirà poi in carcere nel ’48 accusato di terrorismo, di essere una spia degli imperialisti, un attivista del Cln che per gli slavi era un nemico più nemico dei fascisti. Periodo in cui Itti Drioli cresce a Isola con la madre e altre tre sorelle. Il padre sarà liberato nel ’55. Da lì nasce la sua passione politica, dalle innumerevoli conversazioni e discussioni con Luigi Drioli.
Insomma un’infanzia segnata da più ferite, la più forte forse il ricordo della cacciata dall’Istria per approdare in una Trieste che, ai suoi occhi di bambina, gli parve grigia rispetto la luce della sua Isola. Ma non dimentichiamo che durante l’infanzia aveva visto il padre solo attraverso le sbarre delle carceri dov’era stato condannato ai lavori forzati per 12 anni durante il. Processo di Capodistria. Anche lui riuscirà a raggiungere Trieste dal momento che a Isola non risiedeva più la sua famiglia, cacciata nel’53. Itti a Trieste si fermerà per ben 30 anni prima di trasferirsi definitivamente a Roma dove ha lavorato come giornalista ed editorialista politica.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








