Il Festival Approdi festeggia 10 anni e si interroga sulla ricerca dell’umanità
Dal 17 giugno al 23 luglio e dal 25 settembre al 1 ottobre teatro, musica, cinema e danza in alcuni dei luoghi più suggestivi della città

Dieci anni di spettacoli, incontri, luoghi da scoprire e comunità da costruire attraverso l’arte. Festival Approdi raggiunge nel 2026 il traguardo della sua decima edizione e sceglie di celebrarlo con un tema che guarda direttamente al presente: “Cercando Umanità”. Dal 17 giugno al 23 luglio e dal 25 settembre al 1 ottobre il festival diretto da Lorenzo Acquaviva porterà a Trieste teatro, musica, cinema e danza con ospiti come Danio Manfredini, Domenico Iannacone, I Papu, Daniele Gattano, Andrea Mitri e Mauro Monni, accanto a nuove produzioni originali e percorsi di formazione dedicati ai giovani artisti.
Organizzato dall’associazione Vitamina T, il festival Approdi si svolgerà in due momenti distinti: un primo atto estivo dal 17 giugno al 23 luglio e un secondo atto autunnale dal 25 settembre al 1 ottobre. Un percorso che attraverserà alcuni dei luoghi più affascinanti della città, dall’Orto Lapidario Tergestino al Giardino del Museo Sartorio, dalla Sala Luttazzi alla Terrazza del Circolo Marina Mercantile Nazario Sauro, dalla Chiesa Luterana al Teatro Miela fino alla Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Il festival Approdi è una manifestazione culturale organizzata dall’associazione Vitamina T in co-organizzazione con il Comune di Trieste con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Assessorato regionale alla cultura e allo sport), della Fondazione Casali e di Io sono Friuli Venezia Giulia; si svolge in collaborazione e partnership con Trieste Estate, Fineco Bank, Compagnia Bellanda, Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Miela e Cooperativa Bonawentura, Associazione Casa del Cinema di Trieste, Circolo Controtempo, Servizi Teatrali, Istituto Regionale Rittmeyer per i Ciechi, San Martino al Campo e Una luce sempre accesa.
Fin dalla sua nascita nel 2017, festival Approdi ha scelto di affiancare linguaggi diversi – teatro, musica, cinema e danza – alla valorizzazione di luoghi significativi per storia, architettura e paesaggio. Un percorso costruito ogni anno attorno a un tema capace di mettere in dialogo spettacoli, artisti e pubblico.
Per il decimo anniversario, il direttore artistico Lorenzo Acquaviva ha scelto di interrogarsi sul concetto stesso di umanità.
Ad aprire il festival sarà Spoon River ReMasters (Orto Lapidario Tergestino, 17-19 giugno), una produzione originale ideata e diretta da Lorenzo Acquaviva. Lo spettacolo, ispirato al capolavoro di Edgar Lee Masters, trasformerà l’Orto Lapidario Tergestino in un percorso teatrale itinerante dove gli spettatori incontreranno personaggi del nostro presente alle prese con sogni, ossessioni, ricordi e fragilità. Un progetto che unisce il classico e il contemporaneo e che inaugura simbolicamente il viaggio di questa decima edizione.
Il primo atto estivo proseguirà con il teatro comico de I Papu in Un Prete Ruvido (Sala Luttazzi, 23 giugno), spettacolo dedicato alla figura di Monsignor Giuseppe Lozer; con la quarta edizione della Stand Up Comedy Night (Giardino del Museo Sartorio, 29 giugno), concorso riservato ai giovani comici under 35; con Daniele Gattano in Perestrojka e Pancake (Giardino del Museo Sartorio, 30 giugno); e con Domenico Iannacone in Cercando Umanità (Giardino del Museo Sartorio, 1 luglio), una conversazione scenica dedicata alle ferite sociali del nostro tempo e a quelle storie che raramente trovano spazio nella narrazione dominante.
Tra gli appuntamenti di luglio figura anche Ite Missa Est con Andrea Mitri e Mauro Monni (Giardino del Museo Sartorio, 15 luglio), spettacolo dedicato alle connessioni tra la storia dello IOR e i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina, mentre la musica sarà protagonista con Beat and Bebop e la Chiamata alle arti (Terrazza del Circolo Marina Mercantile Nazario Sauro, 23 luglio), omaggio all’incontro tra la rivoluzione del jazz e la poesia della Beat Generation.
Il cinema troverà spazio nel tradizionale appuntamento estivo al Giardino Pubblico, realizzato in collaborazione con la Casa del Cinema di Trieste e il Premio Sergio Amidei, con la proiezione di un film a sorpresa alla presenza del regista il 20 luglio.
Dopo la pausa estiva, il festival tornerà in autunno con il suo secondo atto. Ospite d’eccezione sarà Danio Manfredini con Al presente (Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, 25 settembre), quattro volte Premio Ubu e tra i più importanti protagonisti del teatro contemporaneo italiano, che presenterà uno spettacolo dedicato ai meccanismi della memoria, della coscienza e dell’identità.

La danza contemporanea sarà rappresentata da Bellanda Suites (Chiesa Luterana di Trieste, 26 settembre), performance firmata da Giovanni Gava Leonarduzzi e Claudia Latini, mentre il festival si concluderà con un’altra produzione originale: Quel giorno a Princeton (Teatro Miela, 30 settembre e 1 ottobre), spettacolo che prende spunto dall’incontro realmente avvenuto nel 1935 tra Luigi Pirandello e Albert Einstein. Diretto da Toni Trupia e interpretato da Francesco Migliaccio, Lorenzo Acquaviva e Veronica Dariol, il progetto rappresenta l’approdo finale di un percorso che mette al centro il dialogo tra arte, pensiero e storia.
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