Il ritorno della giudice Libera in Fvg: le riprese terminano il 2 maggio

Ultimi ciak in regione per la fortunata serie con Lunetta Savino. L’incontro con il cast all’ex Museo del Mare di Trieste 

Elisa Grando
Lunetta Savino (seconda da destra) con Chiama Omero di Fvg Film Commission e il regista Gianluca Mazzella (fotoservizio Massimo Silvano)
Lunetta Savino (seconda da destra) con Chiama Omero di Fvg Film Commission e il regista Gianluca Mazzella (fotoservizio Massimo Silvano)

Torna “Libera”, la fortunata serie con Lunetta Savino nei panni di una giudice in Friuli Venezia Giulia: le riprese della seconda stagione termineranno in città il 2 maggio al Tribunale di Trieste. L’attrice e il regista Gianluca Mazzella hanno presentato “Libera 2” negli spazi dell’ex Museo del Mare di Trieste, messo a disposizione dal Comune per ospitare gli uffici di produzione: lì sono stati allestiti i camerini dei protagonisti, oltre a Savino anche Pietro Martari, Claudio Bigagli, Roberto Citran, Gioele Dix, Monica Dugo, la grande sala make-up e parrucco con i tradizionali specchi da trucco in stile Hollywood, e il magazzino dei costumi con le relle piene di migliaia di vestiti di scena per i personaggi principali e le comparse. “Libera 2” è prodotto da 11 Marzo Film con il supporto della Friuli Venezia Giulia Film Commission: le sei nuove puntate andranno in onda su Raiuno tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Una scena girata a Muggia
Una scena girata a Muggia

Sulla trama delle nuove puntate le bocche restano cucitissime, ma qualche novità è già trapelata: in questo secondo capitolo vedremo Libera alle prese con un processo complesso che ha a che fare con la città e con il suo confine. Dovrà scardinare preconcetti e tabù: «In questa stagione si capirà da subito che il primo indiziato è vittima di un grosso pregiudizio», anticipa. Si tratterà quindi di un processo non solo giudiziario, ma anche mediatico, che coinvolgerà una giuria popolare introducendo quindi sei personaggi inediti. Ad aiutare Libera nelle indagini sarà di nuovo Pietro, interpretato da Matteo Martari: lei giudice di alto grado, lui ex galeotto e padre della nipote di Libera, una strana coppia che ha imparato a capirsi pur nelle differenze. La protagonista intanto ha fatto un salto di carriera, è diventata Presidente di Sezione di Corte d’Appello, un ruolo non facile da conciliare con i suoi modi non sempre ortodossi di inseguire la giustizia. «Libera è tutta d’un pezzo ma ironica, si difende un po’ dalle emozioni sentimentali perché al centro della sua vita c’è il lavoro: da donna e da attrice mi piace raccontare cosa significa, in certi momenti, dover magari trascurare le persone che amiamo per seguire la nostra passione», dice Savino. «La legge è un territorio complicato, ma nel finale Libera dirà una cosa fondamentale: a volte la soluzione alla ricerca della verità, in un processo, ma anche nella vita, parte da un’intuizione».

La sala trucco
La sala trucco

La serie è girata anche a Melara, grazie alla collaborazione con Ater, alla Camera di Commercio, a Palazzo Galatti, all’Ospedale Maggiore, in Piazza Unità d’Italia, e all’Università degli Studi. E una location cruciale sarà Muggia, che diventa casa di Pietro. Tra le new entry del cast ci saranno anche i triestini Zoe Pernici e Giulio Cancelli, nel ruolo di due poliziotti, e Gaetano Bruno, che a Trieste ha già girato anche la serie “La porta rossa”.

La sala costumi
La sala costumi

Savino, intanto, qualche giorno fa ha ricevuto dal sindaco Roberto Dipiazza la cittadinanza onoraria di Trieste: «In questa città ho vissuto gioie e dolori fortissimi: anche nei momenti più complicati e dolorosi mi sono sentita accolta», dice con affetto. «Non so se dipende da questo vento, da questo mare, dall’approccio alla vita dei triestini che mi corrisponde, da donna del Sud nata in una città di mare».

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