Trieste inaugura in grande il Festival dell’Animazione tra corti, ospiti e masterclass

Dall’11 al 29 dicembre la rassegna diffusa con diversi appuntamenti in varie città e con novità come il nuovo film di Gipi



. We’re all in the same... film. È un giocoso rimando all’iconico poster dell’ultima Barcolana divenuto a sua volta virale il manifesto del Piccolo Festival dell’Animazione, con la direttrice artistica che, novella Abramovic, porta avanti il vessillo della nuova edizione prossima a partire dall’11 a 29 dicembre: ad aprire questo festival “diffuso” in tutti i centri della regione (con puntata a Venezia) sarà proprio una due giorni triestina (11 e 12) densa di appuntamenti tra corti, masterclass e inaspettate incursioni nella musica. Un detour che mischia le carte in tavola con ironia rispecchiando la doppia anima della manifestazione, che unisce la leggerezza del genere a un’acuta lettura della realtà. «Ci siamo allineati allo spirito delle tante produzioni che presenteremo: visioni interessanti, originali, autoriali, comunque di riflessione sul contemporaneo», spiega Paola Bristot, ancora una volta al timone di questo festival che di “piccolo” ha sempre di meno. «Avremo – continua – un centinaio di appuntamenti, non solo cinematografici tra film e corti ma sempre più performativi, diversi programmi pre-festival – uno su tutti, la mostra di una figura cardine dell’illustrazione italiana come Franco Matticchio, che s’inaugurerà domani alle 18 allo Studiovivacomix a Pordenone alla presenza dell’autore –, “Visual&music”, focus sul rapporto tra animazione e musica e caposaldo di questa 11a edizione declinato in tre programmi diversi, interviste animate ad artisti italiani diffuse sui social ma anche sul canale tv 13»; non da ultimo, il festival porterà avanti anche un’interessante attività di salvataggio e restauro di lavori degli anni’80 che han fatto storia.

Soprattutto un festival che predilige l’interazione con molti degli autori più importanti della scena europea: «siamo in contatto diretto – precisa Bristot –: non sono relazioni astratte ma rapporti quasi amicali». I nomi sono lì a confermarlo: Gipi, new entry dell’ultim’ora che presenterà (6 dicembre Udine, 7 a Pordenone) il nuovo film, a far compagnia a Davide Toffolo con il suo nuovo “Cammino della Cumbia” (16 dicembre Cervignano); il focus che indagherà i legami tra musica e animazione avrà invece come ospite di punta il sound designer di David Lynch Marek Zebrowski mentre Teho Teardo interverrà a distanza via schermo. Serrata, si diceva, la due giorni d’apertura a Trieste, con appuntamenti lungo tutto l’arco della giornata, e variegata nei temi toccati. Alle 15 il Miela ospiterà ad esempio una coppia d’oro dell’animazione nostrana come i fratelli Fulvia e Franco Serra, attivi con la factory milanese Gertie ma protagonisti già dalla metà degli anni’80 di notissime sigle di animazione di programmi tv; Igor Imhoff, autore della fiammeggiante sigla del festival, presenterà il suo videomapping su “Il Ponte sulla Drina”; si continuerà con “Visual&music” per terminare la sera con il film “David Lynch: the art life”, con Zebrowski a introdurlo. Carlo Montanaro e il convegno “Musicanimata”, con i più illustri nomi internazionali del sound design del cinema animato, saranno al centro della giornata seguente, chiuso da un concerto “da ascoltare con gli occhi”: la clavicembalista Paola Erdas suonerà mentre l’artista Jean Detheux creerà dal vivo quadri animati ispirati sul momento proprio dalla sua musica. —



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