In viaggio a bordo del treno dei fantasmi

Al Teatro dei Salesiani in scena lo spettacolo nato dalla penna del musicista Silvio Quarantotto. Il ricavato andrà ad Asugi 

Nadia Pastorcich
I musicisti coinvolti nello spettacolo Grande Guerra - Il treno dei fantasmi
I musicisti coinvolti nello spettacolo Grande Guerra - Il treno dei fantasmi

 

 

 

Un viaggio nei ricordi, nei luoghi a noi cari, per farci capire quanto sia importante conoscere il passato. Sabato 7 marzo alle 20.30, al Teatro dei Salesiani (via dell'Istria 53) andrà in scena lo spettacolo "La Grande Guerra, il treno dei fantasmi", nato dalla penna del musicista Silvio Quarantotto: «Qualche anno fa ho scritto il racconto "Il treno dei fantasmi" che poi ha vinto al concorso "Istria Nobilissima", nella sezione discendenti di istriani. Da lì è nata l'idea di metterlo in scena, adattandolo». La parte recitata sarà affidata a Silvio Quarantotto che verrà accompagnato dal quintetto di ottoni dell'Orchestra di Fiati Arcobaleno, formato da Beltrami, Vendrame, Lamba, Žerjal, Vilhar.

«Il racconto è nato subito dopo il periodo della pandemia, pensando a quando eravamo barricati in casa. Per fortuna ogni tanto si potevano fare delle passeggiate in solitaria. Da quei giri per la Trieste-Erpelle e la Parenzana mi è venuta l'idea di parlare con le pietre vecchie, i ponti, gli archi che vedevo, chiedendo come doveva essere quando la gente passava da queste parti. Mi sono inventato un personaggio che, durante la pandemia, con l'inizio della guerra in Ucraina, si trova nella Stazione di Trieste Campo Marzio che improvvisamente riprende vita, così decide di salire sul treno e cominciare a viaggiare, incontrando vari personaggi. L'obiettivo è quello di far riflettere sulle tante tragedie dei nostri territori che con l'Ucraina hanno diverse cose in comune. Ci saranno pure delle muse, fondamentali per compiere questo viaggio nel tempo. Saranno interpretate dalle studentesse del corso di arte scenica del Liceo musicale Carducci Dante».

La narrazione si riflette sia sulla prima guerra mondiale che sulla seconda, toccando anche la tragedia degli italiani d'Istria. «Ho scelto delle musiche di Haydn, Bruch, d'Albert, Beethoven, Schumann, Offenbach, Lehár, cercando di ricreare un'ambientazione mitteleuropea». Con questo spettacolo Quarantotto desidera diffondere l'amore per questa nostra cultura mitteleuropea e il gusto del passato. «Cose apparentemente morte e sepolte hanno una voce che bisogna ascoltare».

Spettacolo di beneficenza per Asugi, a ingresso ad offerta libera, reso possibile grazie all'Accademia Ars Nova, la Barcaccia, Amici Gioventù Musicale, Filarmonica FVG.

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