Turandot e Aida firmati Ricciarelli apriranno la stagione del Verdi di Trieste

Presentato in una conferenza stampa/concerto il cartellone 2019/20. E prima del debutto la trasferta in Giappone con la Traviata

TRIESTE Con una vera e propria conferenza stampa/concerto in una Sala del Ridotto affollata di pubblico – apprezzati gli inserti musicali tratti da Pagliacci Macbeth e Traviata offerti dall’Orchestra e Coro della Fondazione diretti dal Maestro Carminati – politici (il sindaco di Trieste Dipiazza, gli assessori alla cultura comunale Tonel e regionale Gibelli) vertici del Teatro (Pace Tasca Rodda e Marchesi) e maestranze, è stata illustrata ieri mattina l’attività artistica 2019/2020 della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, che si presenta innovativa e ricca di eventi.

Dopo i consueti saluti e ringraziamenti a tutti coloro che sostengono economicamente la Fondazione, il sovrintendente Stefano Pace ha sottolineato che «pur mantenendo continuità con il recente passato, l’attività artistica incoming presenta dei forti elementi innovativi, conseguiti grazie a importanti collaborazioni internazionali, a relazioni virtuose con grandi artisti e a nuovi straordinari progetti». Tra questi, sicuramente l’apertura della Stagione lirica e di balletto in Giappone – considerata dal sindaco Dipiazza «una vera missione che porta alto il nome della nostra città» – con la “Traviata”, la doppia inaugurazione a Trieste in alternanza con “Turandot” (il 29 novembre, fino all’8 dicembre) e “Aida” (l’1, il 4 e il 6 dicembre) per la regia di Katia Ricciarelli e la prima rappresentazione mondiale di una nuova commissione d’opera del Premio Oscar Maestro Nicola Piovani, “Amorosa presenza”, con la regia di Chiara Muti, quest’ultima una scelta molto gradita dall’assessore Gibelli, che «apprezza lo sforzo e l’impegno del Teatro Verdi per la diffusione della musica contemporanea». Si tratta di un’opera in due atti che ha avuto una lunga gestazione. L’idea iniziale di Piovani risale agli anni Settanta prima ancora che fosse pubblicato il suo omonimo romanzo.

Soddisfatto il direttore generale Antonio Tasca per «l’insieme di condizioni mai verificatesi prima e che sono il frutto di un lavoro decennale individuale e di squadra, che proprio a chiusura del Piano di Risanamento ha centrato tutti gli obiettivi artistici e di gestione necessari al rilancio della Fondazione nel panorama musicale italiano e internazionale».

Al direttore artistico Rodda il compito di illustrare il ricco programma, che inizia a settembre con la stagione sinfonica che prevede sei concerti in abbonamento ai quali si aggiungono il concerto d’Autunno, i due di Capodanno e quello inaugurale di Esof 2020 in luglio. Al ritorno dalla tournée in Giappone (21 giorni per 14 recite in 13 città), a fine novembre inaugurazione della stagione lirica con “Turandot” diretta da Bareza e – fuori abbonamento – “Aida” diretta da Carminati cui seguirà, come da tradizione nel periodo pre-natalizio, il balletto “Don Chisciotte” di Minkus. Il nuovo anno si aprirà nel segno di Donizetti con “Lucrezia Borgia” e si proseguirà poi con “Boris Godunov” di Musorgskij e “La Bohème” di Puccini. In aprile sarà la volta de “I Pagliacci” di Leoncavallo e, a maggio, ancora Verdi con “Macbeth”; in chiusura, la novità assoluta di Nicola Piovani “Amorosa presenza” diretta dall’autore e con la regia di Chiara Muti. Tra ottobre e novembre 2019, dato il successo riscontrato dalle Opere in un atto verrà riproposto “Il castello incantato” di Taralli insieme ad altri quattro titoli tra i quali “L’Arlecchinata” di Antonio Salieri. Proseguirà inoltre l’attività in regione e nelle scuole con attività a favore degli spettatori più giovani. Tra i numerosi artisti di livello internazionale presenti in cartellone ricordiamo i direttori Gelmetti, Anissimov Bareza e Carminati, i registi Ricciarelli, Brokhaus e Muti, i solisti Giuseppe Albanese, Mariangela Vacatello e Stefan Milenkovic, tra i cantanti Stefano Secco, Monica Bacelli, Desirée Rancatore, Béatrice Uria Monzon, Carmela Remigio e Stefan Pop.

La campagna abbonamenti si apre oggi, info reperibili sul sito del Teatro Verdi al link www. teatroverdi-trieste. com e presso la biglietteria del Teatro, numero verde 800898868. —
 

Argomenti:lirica

Riproduzione riservata © Il Piccolo