Ventotto mondi: le isole dell’Istria nelle suggestioni di Nicolò Giraldi

da oggi il libro in edicola con il piccolo 

Cherso, Lussino, Brioni. Ma anche Sansego, Asinello, Unie, San Nicolò, Figarola: le isole dell’Istria raccontate da Nicolò Giraldi e disegnate da Pierfranco Fabris. Alcune grandi e assai frequentate, altre piccole e disabitate, e poi minuscoli scogli e tante storie che si intrecciano, si confondono tra loro, si svelano e si nascondono. Non sono solo isole bensì piccoli francobolli di mondi che hanno contribuito a rendere straordinario il Litorale adriatico. Per far comprendere questo paradiso patrimonio dell’umanità, da oggi esce con Il Piccolo - con un contributo extra di 9 euro e 50 centesimi - “Istria. Le isole del vento” (Edizioni Biblioteca dell’immagine, pagg. 162).

L’arcipelago di Parenzo, Rovigno, Pola e le Absirtidi del Quarnero: in tutto, 28 isole. Ci sono quelle da Parenzo fino ai dintorni di Pola, passando per l’arcipelago rovignese e la magia delle Brioni. C’è lo scoglio della Galiola (dove si incagliò Nazario Sauro con il suo sommergibile) prima di avventurarsi verso il mare aperto, alla scoperta delle sabbie di Sansego o degli americani di Asinello (nipoti di chi, dopo la Seconda guerra mondiale, rivolse tutte le sue speranze verso gli Stati Uniti). Sono isole dove rispuntano le statue greche dagli abissi (come il bronzo dell’Apoxyómenos, orgoglio di Lussino), nascono monaci medievali, e poi galee affondate e battaglie navali, imperatori e carabinieri, grifoni e asini, acque smeraldine e uccelli migratori. Sono fotografie quelle di Giraldi, non compendi né guide, né riassunti. Questo libro non è un’operazione enciclopedica o storiografica perché alcuni spunti sono suggestioni, racconti, citazioni. Disegni, illustrazioni appena tratteggiate, perché alla fin fine questi sono posti certo, da immaginare e da sfogliare, ma da vedere soprattutto.

E allegata al libro, la Carta del Litorale austriaco pubblicata a Trieste nel 1842 che consente di capire subito quanti luoghi, industrie e commerci abbiano caratterizzato questa parte del mappamondo.

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