Vita, energia, salute: impossibile pensare a una Terra senza luce

TRIESTE «La luce è fondamentale alla vita sul nostro pianeta: attraverso la fotosintesi, ci permette di vedere indietro nel tempo profondo fino alle origini del cosmo nel Big bang, ci aiuta a comunicare con gli altri esseri qui sulla Terra, e forse può permetterci di dialogare con quelli che potremmo trovare nello spazio»: le parole di John Cromwell Mather (Premio Nobel per la fisica nel 2006) ci ricordano l’importanza della luce, riconosciuta anche dalle Nazioni Unite che hanno proclamato il 2015 Anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce.
In Friuli Venezia Giulia Inaf-Osservatorio astronomico di Trieste e Immaginario scientifico partecipano alle celebrazioni internazionali e da martedì a domenica propongono a Trieste un variegato programma di eventi, tutti a ingresso gratuito. Per scoprire cos’è la luce e da dove viene la cosa migliore è osservarla: così, da martedì a domenica ogni sera alle 21, grazie ai telescopi della specola Margherita Hack dell’Osservatorio astronomico di Basovizza, si potranno fare osservazioni guidate di una grande varietà di corpi e fenomeni celesti, sotto la guida di un astronomo. Per le osservazioni la prenotazione è obbligatoria, da effettuare sul sito www.inaf.oats.it.
Osservazioni ma anche esperimenti: martedì l’Immaginario propone alle scuole superiori due laboratori di didattica informale nei quali gli studenti che hanno prenotato potranno scoprire il legame fra energia e colore, e investigare il cielo a distanza. Si parlerà di luce laser invece martedì alle 18, alla Casa della musica, nell’incontro pubblico “Luce laser estrema per la medicina e l’energia”: Leonida Gizzi, dell’Ino-Cnr di Pisa, racconterà al pubblico quali sono i principi di base dei laser e i loro più recenti sviluppi scientifici e industriali. L’ingresso è libero.
Sempre alla Casa della musica venerdì 13 novembre, nell’incontro a ingresso libero “Domare la luce delle stelle”, Roberto Ragazzoni dell’Inaf di Padova spiegherà come, nonostante tutte le app a disposizione, la luce delle stelle giunga al suolo scomposta, anche nel cielo più calmo, per il solo volere della turbolenza atmosferica. Assieme a lui si potranno scoprire quali sono gli strumenti e i marchingegni che usano gli astronomi per “domare” la luce degli astri.
E per finire, domenica 15 novembre l’Immaginario scientifico organizza una speciale giornata di apertura del proprio museo con esperimenti di ottica, visite al planetario e multivisioni “cosmiche”, tutto a ingresso gratuito. Inoltre, alle 10.30 ci sarà una speciale osservazione dell'unica stella visibile di giorno: il Sole. Non mancheranno le attività per i bambini, con due laboratori ludo-didattici nel pomeriggio di domenica, sempre all’Immaginario: alle 15.30, spazio a “Inverti-Disegno” e alle 17 i bambini si cimenteranno nella costruzione di uno “SpettroTopo”, un simpatico topolino con cui scoprire giochi di luce, riflessi e arcobaleni. I due laboratori sono su prenotazione (www.immaginarioscientifico.it).
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