Ristori per 14 milioni e fondi per il fotovoltaico: il piano del Friuli Venezia Giulia contro il rincaro energia

Fino a 3,9 milioni richiesti dalle aziende nel primo bando. Bini rassicura: «Pronti a rifinanziare i contributi per chi fa impianti green»

Un confronto con l'intero sistema economico e produttivo del Friuli Venezia Giulia per fare il punto sulle misure già attivate contro il caro carburanti e individuare ulteriori strumenti di sostegno alle imprese.

È questo l'obiettivo del tavolo riunito oggi in regione a Udine dall'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, al quale hanno preso parte i gestori dei distributori di carburante, i grossisti, le imprese di raffinazione, le Camere di commercio di Udine-Pordenone e della Venezia Giulia, Confindustria Udine e Alto Adriatico, le rappresentanze delle piccole e medie imprese, degli artigiani, delle cooperative, degli ambulanti e della grande distribuzione organizzata, oltre ai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil.

"Visto il perdurare dei rincari energetici - ha annunciato Bini - la Regione sta valutando l'emanazione di una seconda misura regionale per il ristoro dei maggiori costi sostenuti per il carburante, estendendo la copertura a un ulteriore arco temporale. Per questo, ho voluto riunire attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti che rappresentano il mondo economico e del lavoro per analizzare l'impatto sul tessuto produttivo e le necessità per i mesi a venire".

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L'eventuale nuovo bando sarà oggetto di un affinamento condiviso con le categorie economiche e farà seguito alla linea ristori attualmente aperta, con alcuni aggiornamenti. "In particolare - ha proseguito Bini -, la Regione valuterà l'abbassamento delle soglie necessarie per accedere al contributo e il superamento degli ostacoli legati alla cumulabilità tra il sostegno regionale e il credito d'imposta nazionale, come da richieste emerse dalle associazioni di categoria".

Allo studio anche un possibile ampliamento della platea dei beneficiari. "L'obiettivo - ha spiegato l'assessore - è non limitare l'intervento alle sole attività della logistica, ma estenderlo alle diverse attività produttive che presentano nel proprio conto economico un'incidenza particolarmente elevata dei costi del carburante".

Il tavolo ha consentito di fare il punto sui tre principali strumenti attivati dalla Regione.

Il bando ristori carburanti ha ricevuto al momento 255 domande, per un controvalore di 3,94 milioni di euro di contributi richiesti. Il bando è aperto fino al 15 settembre e le risorse stanziate ammontano a complessivi 14,4 milioni di euro. "Con le risorse che presumibilmente avanzeranno da questo primo bando - ha spiegato Bini -, puntiamo a finanziare la nuova misura allo studio. L'obiettivo è raggiungere anche quelle imprese che, pur sostenendo costi significativi per il carburante, oggi non rientrano pienamente nei criteri".

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Sul fotovoltaico alle imprese sono stati stanziati 10,5 milioni di euro per nuovi impianti, potenziamenti e sistemi di accumulo. Al 21 agosto sono 144 le domande presentate, per una mole di contributi che supera la dotazione. "La Regione - ha però assicurato l'assessore - come già dimostrato anche in passato, è pronta a valutare il rifinanziamento della misura, che scade il 30 settembre, per garantirne la piena copertura".

Ai Confidi, invece, sono stati destinati 3 milioni di euro con l'ultima legge di assestamento per abbattere i costi delle garanzie e facilitare l'accesso al credito delle imprese colpite dall'aumento dei costi energetici.

L'assessore ha quindi ribadito la volontà della Regione di mantenere il confronto con le categorie costantemente aperto. "Stiamo cercando di accompagnare le nostre imprese attraverso una fase difficile che, purtroppo, non sembra ancora conclusa. Se il prezzo del carburante dovesse continuare a salire, la Regione continuerà a esserci e valuterà ulteriori interventi. Il confronto di oggi serve proprio a non limitarci a fotografare la situazione attuale, ma a prepararci anche a ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi".

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