Miglior clima, Trieste nella top ten italiana secondo la classifica del Sole 24 Ore

Il capoluogo regionale, ottavo nella graduatoria guidata da Bari, è al primo posto per brezza estiva e terzo per la miglior escursione termica. Gorizia si piazza al 45°, Udine al 59° e Pordenone al 77° posto

Barcola piena di gente in una soleggiata domenica di marzo (Lasorte)
Barcola piena di gente in una soleggiata domenica di marzo (Lasorte)

A Trieste c'è il miglior clima del Friuli Venezia Giulia, l'ottavo in Italia. Lo rileva Il Sole 24 Ore che ha elaborato una classifica delle 107 città italiane con il miglior clima. Trieste raggiunge un punteggio di 715,3. La prima città in Italia è Bari con 760,2 punti.

In Friuli Venezia Giulia seguono Gorizia (45.ma con 621,7 punti), Udine (59,ma con 597) e Pordenone (77.ma con 569,5 punti).

Il capoluogo regionale inoltre è la prima città in Italia per brezza estiva (nodi medi di vento in estate); ed è terza per migliore escursione termica cioè la media annua della differenza di temperatura massima e minima giornaliera; è infine ultima, al 107° posto, per numero di giornate con raffiche di vento superiori a 30 nodi.

Il clima in Italia

Secondo i dati diffusi dal quotidiano, in generale in Italia la temperatura media annua è aumentata di 1,8°C negli ultimi 15 anni. Nel 2025 si sono registrate 17 ondate di calore, 14 picchi di caldo estremo e 80 notti tropicali. Piogge concentrate in pochi eventi estremi. Periodi siccitosi al 12.

A riscaldarsi in modo più marcato è il Nord del Paese dove il termometro è salito in media di 2,3 gradi tra il 2015 e il 2025, mentre nei capoluoghi del Centro Italia è stato di 1,9° C, in quelli del Mezzogiorno di 1,3° C.

Gli indicatori presi in esame fotografano 15 parametri meteorologici, grazie ai dati - rilevati e validati da 3bmeteo - aggiornati all'ultimo decennio 2015-2025. 

La classifica nazionale

Per il terzo anno consecutivo Bari primeggia per qualità del clima: seguono il capoluogo pugliese diverse località della costa adriatica come Barletta-Andria-Trani (al secondo posto, i cui dati sono riferiti alla performance media dei tre capoluoghi), Pescara, Ancona e Chieti. Tra i primi dieci figurano per lo più territori costieri (tra cui anche Livorno e Imperia oltre a Trieste), ma anche alcune città in altura (Pesaro e Urbino, come media dei valori rilevati in entrambe i centri urbani, ed Enna).

In chiusura c'è la città di Carbonia (Sud Sardegna), tra le più colpite dai picchi di caldo estremo, dall'indice di calore e dall'umidità relativa. Il capoluogo sardo è preceduto da Terni, Belluno e Caserta. Belluno, in particolare, è ultima in tre dei quindici indicatori: ha il minor numero di ore di sole al giorno (in media 6,8 contro le 9,2 di Agrigento, la più soleggiata); registra il maggior numero medio di giorni freddi all'anno (19,5 nel decennio preso in esame); è penalizzata poi dall'umidità relativa, con ben 263 giorni all'anno fuori dal comfort climatico, cioè sotto il 30% oppure sopra il 70% di umidità. La città veneta, però, vanta anche il minor numero di notti tropicali, solo 15, durante le quali (tra mezzanotte e le sei) si rileva una temperatura superiore ai 20 gradi.

Terni, invece, è penalizzata dalla performance peggiore tra i capoluoghi per ondate di calore e picchi di caldo estremo: nell'entroterra questi fenomeni non sono mitigati dalla brezza marina, che invece premia città come Savona, Pescara, Imperia, Genova, tra le prime in questi indicatori.

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