Il palco durante le prove del concerto
Il palco durante le prove del concerto

Cremonini battezza il palco di Gorizia: è il giorno della grande festa

Attese 25.000 persone per la data zero del tour e per gli eventi al Duca D’Aosta. Show al via alle 21 con un allestimento immersivo e una lunga passerella. Quattro torri da 22 metri con 100 metri quadrati di schermo con proiezioni video

Alex Pessotto

Il gran giorno è arrivato e tutto è ormai pronto per quella che vuol essere una festa, prima ancora che un concerto: la data zero del tour di Cesare Cremonini e la data zero dell’aeroporto goriziano Amedeo Duca d’Aosta quale nuova sede di eventi.

Tra l’altro, sarà una festa con parecchi invitati. O, meglio, con parecchi partecipanti: sono infatti attese più di 25.000 presenze per applaudire l’artista bolognese e per cantare con lui i suoi successi.

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Di sicuro, sarà uno spettacolo imponente, quello che inizierà alle 21 (apertura dei cancelli dalle 16.30). Per capirlo, basta osservare il palcoscenico da cui partirà una lunga passerella che porterà Cremonini a un palco B dal quale partirà un ulteriore prolungamento fino a un palco C.

Il palcoscenico

Nel complesso, la passerella verso il parterre sarà di circa 100 metri. Colpiranno, poi, le quattro torri alte 22 metri, tra i punti di forza dell’allestimento: ognuna del peso di 25 tonnellate. Moltiplicando il dato per quattro, si può parlare di uno spettacolo che, in totale, supera le 100 tonnellate. Ogni torre, poi, permetterà la diffusione di 100 metri quadrati di materiali video aggiunti (assieme ad audio “di rimando”) e altri 1000 metri quadrati di video aggiunti saranno diffusi direttamente dal palco. Oltre alle luci, non mancheranno poi laser di ultima generazione, molto potenti.

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Cesare Cremonini in uno dei video postati sui suoi account social

«Cremonini ha avuto una parte determinante nell’ideare questo palcoscenico immersivo: vuole portare il pubblico il più possibile dentro lo show ed entrare a sua volta, il più possibile, nel cuore del pubblico». È quanto afferma il triestino Andrea Staleni, direttore di produzione di Live Nation Italia che organizza il tour di Cesare. La data goriziana, in particolare, oltre che da Live Nation Italia è organizzata dalla Regione in collaborazione con PromoTurismoFvg, Comune di Gorizia, Fvg Music Live e Vigna Pr.

L’area dell’aeroporto

«Questa è un’area con grande potenzialità, che può ospitare davvero tanto pubblico», aggiunge Staleni, «e pensare che ne stiamo usando solo una parte: essendo sul confine si presta ad artisti internazionali proprio come il Rocco di Trieste».

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Cesare Cremonini

Il direttore di produzione evidenzia poi il fatto che soltanto certe aree come l’Amedeo Duca d’Aosta, ma non come gli stadi, permettono allestimenti colossali come quello del “Cremonini live 26”. E anche per questo l’evento di stasera avrà senza dubbio un sapore speciale.

I numeri dietro lo show

Qualche altro numero e, a citarlo, è Stefano Palaferri, project manager di Fvg Music Live e Vigna Pr: «Ci saranno 250-300 addetti alla sicurezza, al primo soccorso, alle operazioni antincendio. Poi, ci saranno 300-400 addetti che si occuperanno dello smontaggio del palco: una loro parte si sposterà poi a Roma perché la tournée proseguirà con la sua data uno al Circo Massimo, sabato, con bis fissato per il giorno dopo».

Nell’insieme, la produzione impiega 35 autotreni e la struttura del palcoscenico ne richiede 15.

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Il palco del concerto di Cremonini (Tibaldi)

La prova generale, l’altro ieri, è andata decisamente bene, mentre ieri all’aeroporto non era prevista la presenza del cantautore e del suo gruppo, formato, oltre a lui, da dodici componenti.

Una doppia data zero

Certo, per Gorizia, quello di stasera sarà il coronamento di una lunga marcia di avvicinamento all’evento iniziata il 6 maggio con la preparazione dell’allestimento del palcoscenico, che, trattandosi di una data zero, ha richiesto più giornate di lavoro rispetto alle altre tappe di un tour. Sempre perché si tratta di una data zero, Cesare a Gorizia ha quindi fatto un numero di prove molto maggiore rispetto a quelle che farà a Roma, Milano (Ippodromo Snai La Maura), Imola (Autodromo Enzo e Dino Ferrari - Music Park Arena) e Firenze (Ippodromo del Visarno), che andranno a ospitare il resto del “Cremonini live 26”.

Ecco perché, quello di oggi, sarà un banco di prova non solo per l’aeroporto e per l’organizzazione, ma anche per il cantautore bolognese e per tutto il suo staff. Da qui l’inevitabile tensione ad accompagnare l’altrettanto inevitabile attesa che circonda sempre gli eventi maggiori.

 

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