La crescita di McDermott trascina la Pallacanestro Trieste

Archiviato un avvio di stagione non brillante, l’ala piccola biancorossa ha cambiato decisamente passo: nelle ultime due partite ha registrato un complessivo 8/12 da tre punti con un eccellente 66,6% dal campo

Lorenzo Gatto
Sean McDermott (Trieste) si libera di Davide Casarin (Virtus Bologna)
Sean McDermott (Trieste) si libera di Davide Casarin (Virtus Bologna)

Nei risultati di una Pallacanestro Trieste reduce da tre successi consecutivi e capace di rovesciare la sua classifica come un guanto, brilla la crescita esponenziale di Sean McDermott.

L’ala piccola biancorossa ha dato una svolta a un inizio di stagione nel quale ha fatto un po’ di fatica, ritrovando nelle ultime uscite le sue grandi doti di tiratore. L’apporto di Sean alla squadra non è mai mancato in termini di abnegazione difensiva, mancava però il suo contributo in fase offensiva, mancavano quelle triple che sono da sempre il marchio di fabbrica dell’uomo nativo di Anderson, nell’Indiana.
Indiana, terra di tiratori e grandi talenti. Non è un caso che McDermott venga da là: ci sono poco meno di 150 miglia tra Anderson e West Baden Springs, la cittadina che ha dato i natali al signor Larry Bird.
Sull’esplosione di McDermott nessuna sorpresa. Soprattutto da parte di chi lo ha fortemente rivoluto a Trieste come il gm Michael Arcieri. Il quale, dopo il match vinto al PalaRubini contro la Tezenis Verona, ha raccontato un piccolo ma significativo aneddoto: «L’ho visto allenarsi durante tutta la settimana e non sbagliare mai un tiro. E ho pensato, se domenica gioca così, ne segna 40».
Ne ha segnati 23 contro la Tezenis e si è ripetuto a Bologna contro la Virtus. Ma a colpire non sono stati solo i punti messi a referto. Nelle prime quattro sfide stagionali, contro Milano, Venezia, Varese e Cantù, l’esterno biancorosso aveva tirato con il 15% dall’arco, raccogliendo un poco lusinghiero 4/26 da tre punti. Nelle successive due gare, il cambio di passo è stato netto: 8/12 e un eccellente 66,6% dai 6.75.
Numeri che stanno rapidamente normalizzando le statistiche complessive: oggi il suo 12/38 e il 31% complessivo da tre non rendono ancora giustizia al suo reale valore. Ma il trend è in crescita ed è destinato a salire ancora. Come ha sottolineato lo stesso Arcieri, McDermott chiuderà la stagione oltre il 40% dall’arco, una soglia che ha sempre raggiunto in carriera.
Dietro la crescita balistica e tecnica dell’ala di Trieste, c’è un contesto ben preciso che prescinde da numeri e statistiche. Non si tratta di un segreto nascosto, quanto piuttosto di una costante confermata da tutti i giocatori, italiani e stranieri: la forza del gruppo, la qualità del lavoro dello staff tecnico guidato da Taccetti e dagli assistenti Della Rosa e Cassinerio, e un clima eccellente dentro e fuori dal campo. Quando i rapporti umani funzionano e l’atmosfera è quella giusta, la testa è più libera, si gioca con maggiore serenità e i risultati, inevitabilmente, si vedono sul parquet.
Nel frattempo, dopo il meritato martedì di riposo concesso dallo staff tecnico, la squadra ha ripreso ad allenarsi in vista del prossimo impegno di campionato.

Domenica prossima, il lunch match che dopo l’anticipo del sabato tra Unahotels Reggio Emilia e Reyer Venezia aprirà la settima giornata, vedrà la formazione di Taccetti sfidare la BC Roma. Si giocherà alle 12, arbitri Attard, Cassina, Miniati, sul parquet del PalaRubini.

 

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