Brescia sceglie il PalaEur per la prossima Champions League: prosegue il dialogo Matiasic-Ferrari

Sul fronte societario della Pallacanestro Trieste, le trattative per la cessione delle quote del club stanno proseguendo: la scadenza federale del 26 giugno per l’iscrizione in Serie A1 è dietro l’angolo

Lorenzo Gatto
Un colpo d’occhio del PalaEur di Roma
Un colpo d’occhio del PalaEur di Roma

La notizia arriva direttamente da fonti Fiba e cambia ancora una volta i contorni di questa infinita telenovela cestistica. La Germani Brescia ha indicato il PalaEur di Roma come campo di gioco casalingo per la prossima Basketball Champions League.

Un dettaglio che accende nuovamente i riflettori sul possibile dialogo in corso tra il patron lombardo Ferrari e Paul Matiasic. Ci si trova davanti al segnale concreto di un imminente trasferimento della squadra lombarda nella Capitale? Al momento non arrivano conferme ufficiali, almeno non nei termini lineari che una lettura superficiale della situazione sembrerebbe suggerire.

La Germani Brescia si sdoppia

La realtà appare decisamente più complessa, infatti. Tra le ipotesi ancora in piedi, si fa largo uno scenario quasi surreale: la Germani potrebbe disputare la coppa europea sul parquet di Roma, continuando però a giocare le partite del campionato di Serie A1 tra le mura amiche del PalaLeonessa.

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A sinistra Paul Matiasic (Pallacanestro Trieste), a destra Mauro Ferrari (Germani Brescia)

Un bizzarro sdoppiamento d’identità che attende risposte a brevissimo, dato che la Basketball Champions League dovrebbe ufficializzare l’elenco definitivo delle squadre ammesse alla prossima edizione già nella giornata di domani.

Questo scenario riporta inevitabilmente l'attenzione su Paul Matiasic. Il proprietario della Pallacanestro Trieste è impegnato da mesi nel tentativo di dare vita a una seconda realtà cestistica nella Capitale. Il piano prevede l’acquisizione e il successivo trasferimento a Roma di un titolo sportivo di massima serie.

Un progetto ambizioso che si muove in parallelo con l'evento che la stella Nba Luka Doncic presenterà ufficialmente questo giovedì proprio nella città capitolina.

I conti di questa complessa operazione, però, rischiano di non tornare. Se l'ipotesi sul tavolo vedesse il patron bresciano Mauro Ferrari mantenere la squadra a Brescia per la Serie A1, lasciando a Matiasic soltanto la vetrina della coppa europea a Roma, e se contemporaneamente l'avvocato americano continua a manifestare l'intenzione di vendere Trieste, come pensa quest'ultimo di sbarcare a Roma per giocare la massima serie?

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Il presidente della Pallacanestro Trieste Paul Matiasic

Il tempo delle strategie sta per esaurirsi: prima o poi il numero uno del club giuliano dovrà uscire allo scoperto e dichiarare le proprie intenzioni, e dovrà farlo nel giro di pochissimi giorni.

La situazione a Trieste

Nel frattempo, sul fronte societario della Pallacanestro Trieste, l'ufficio comunicazione romano di Matiasic conferma che le trattative per la cessione delle quote del club stanno proseguendo. La pista più calda resta sempre quella che porta a soggetti americani.

In questo contesto, va registrato il fatto che la proposta presentata da Gianluca Mauro non è stata presa in considerazione. Il nome noto resta quindi quello di Richard De Meo: l'ex presidente della Pallacanestro Trieste potrebbe ricoprire un ruolo chiave nella trattativa, resta soltanto da capire se l'operazione lo vedrà coinvolto in prima persona o se agirà per conto di altri investitori d'oltreoceano.

Nodi che si intrecciano con scadenze temporali rigidissime. Se Matiasic vende, se Trieste si iscrive regolarmente alla Serie A1 e se la società passerà effettivamente di mano, la domanda più urgente diventa una sola: chi gestirà il delicatissimo periodo di interregno?

La scadenza federale del 26 giugno è dietro l'angolo e non ammette deroghe: per completare l'iscrizione è necessaria la presentazione di 900 mila euro di sponsorizzazioni.

In una situazione di stallo e di passaggio di quote, chi prenderà le decisioni cruciali per l'iscrizione al campionato? Chi porterà avanti le trattative di mercato per costruire la squadra e, soprattutto, chi stabilirà il budget assumendosi le responsabilità legali ed economiche in questa delicate fase di transizione? Sono domande cruciali per il futuro del basket triestino a cui bisognerà dare una risposta definitiva già nei prossimi giorni.

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