Pallacanestro Trieste, due settimane decisive per completare il roster di coach Taccetti
L'attenzione del general manager biancorosso resta fissa sul play-guardia ormai rodato per riuscire a trovare un accordo per trattenere il giocatore reduce da una stagione in altalena. Per il ruolo di “quattro” c’è una pista per l’americano Franks reduce da un campionato in Australia

È il momento delle scelte, quello in cui idee e trattative si trasformano in firme sui contratti.
Per la Pallacanestro Trieste si apre la finestra più delicata del mercato: due settimane, da oggi fino a Ferragosto, sotto la regia del gm Michael Arcieri, chiamate a dare forma e sostanza al mosaico biancorosso.
L’obiettivo è definito: consegnare a coach Francesco Taccetti una rosa la più completa possibile giusto in tempo per l’inizio della preparazione, fissata per mercoledì 19 agosto dopo le tradizionali visite mediche.
Il cantiere biancorosso si è mosso finora su basi solide, incassando le conferme di Ruzzier, Candussi, De Angeli e Brown, senza dimenticare il gradito ritorno di McDermott.
L’attenzione del general manager biancorosso, adesso, resta fissa su Colbey Ross nella speranza di riuscire a trovare un accordo per trattenere il giocatore.
Le trattative per Ross
Alla vigilia di una stagione che si preannuncia dura e complicata, e considerando il peso specifico dei contratti firmati un anno fa dallo stesso Ross e da Brown, sembrava un’impresa quasi impossibile riuscire a confermarne anche soltanto uno. E invece, a quanto pare, le risorse a disposizione di Arcieri per il mercato non sono poi così scarse.
In queste settimane la dirigenza ha lavorato come sempre sottotraccia, nel massimo silenzio, e ha colpito il fatto che, al di là di un’indiscrezione circolata subito dopo la fine del campionato su un possibile interessamento di Trento, sul conto di Ross non si sia praticamente sentito parlare di nessun’altra sirena di mercato. Nulla è ancora definito, ma la volontà di provare a proseguire il percorso insieme c'è. Non resta che attendere gli sviluppi nei prossimi giorni. Ed è proprio qui che si gioca la partita più importante.
Ricompattare il roster attorno a un nucleo forte composto da Ross, Brown, McDermott e dal gruppo degli italiani significa garantire a coach Taccetti una base coesa, affiatata e pronta a remare compatta dalla stessa parte. In un campionato spietato, duro e pieno di insidie, il valore di uno spogliatoio unito è un fattore che non può assolutamente essere sottovalutato.
Le altre incognite
In attesa della eventuale firma di Ross, l’attenzione del mercato si sposta inevitabilmente sotto canestro, dove Arcieri deve ancora pescare i due lunghi da affidare alle cure del nuovo allenatore: un’ala forte e un pivot. Per il ruolo di “quattro”, ieri è circolata l’ipotesi Robert Franks, ala americana classe 1996 di 203 centimetri per un centinaio di chili, vista di recente nel campionato australiano (NBL) con la maglia degli Adelaide 36ers e con un passato in G-League ed esperienze in Asia.
Franks è il classico lungo moderno: un giocatore dotato di eccellente stazza ma anche di un tiro da fuori estremamente affidabile, capace di allargare il campo per i penetratori e di far valere il proprio fisico a rimbalzo, caratteristiche che si sposerebbero alla perfezione con le idee tattiche del nuovo corso triestino.
Parlando di ex biancorossi, colpo a effetto del Napoli Basketball, che si è assicurato le prestazioni di Jahmi'us Ramsey, fresco di titolo di miglior marcatore del campionato con la maglia di Trieste.
L’esplosivo esterno americano rimane dunque nel nostro campionato: sarà decisamente interessante valutarne la crescita alla corte di un "sergente di ferro" come coach Jasmin Repesa. Chissà che sotto la sua guida la guardia texana, oltre a confermarsi un realizzatore di razza purissima, non finisca per scoprirsi pure un difensore accettabile.
Il nodo del PalaRubini
Non di solo mercato vive la Pallacanestro Trieste in questa calda estate, le sfide cruciali per il futuro della società si giocano infatti anche lontano dal parquet. C'è un nodo strutturale primario da sciogliere a breve, ed è quello legato all'impianto di gioco.
La società deve decidere se cogliere al volo la mano che le è stata tesa da Comune e Regione per quanto riguarda l’utilizzo e la gestione del PalaRubini. Una sinergia con le istituzioni locali appare oggi quantomai fondamentale non solo per garantire al club una casa moderna e funzionale, ma anche per porre le basi di un progetto di sostenibilità finanziaria a lungo termine.
Mettere un punto fermo sull’accordo per il palazzetto darebbe enorme stabilità all’intero ambiente. E poi, parallelamente, c'è la partita cruciale con la piazza, che passerà a brevissimo dal lancio della nuova campagna abbonamenti.
Un appuntamento atteso, che rappresenterà il vero e proprio termometro della passione triestina in vista della prossima annata sportiva.
In un campionato che si preannuncia di livello elevatissimo, ci sarà strettamente bisogno del contributo di tutti. La campagna abbonamenti sarà dunque un test fondamentale per capire se, dopo la mobilitazione di massa che mantenuto con le unghie e con i denti la Serie A a Trieste, i supporters biancorossi si dimostreranno pronti a fare di nuovo la loro parte.
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