Ricorso al Tar sul Porto Vecchio di Trieste: gli ambientalisti lanciano la raccolta fondi
Wwf e Legambiente, con il sostegno del comitato Porto Chiaro, hanno illustrato pubblicamente l’iniziativa. Cornetto portafortuna in risposta alla polemica con il sindaco Dipiazza

Come anticipato nei giorni scorsi dal Piccolo, le associazioni ambientaliste Wwf e Legambiente hanno annunciato in una conferenza stampa il ricorso al Tar contro il provvedimento della Regione Friuli Venezia Giulia che ha deliberato di non sottoporre alla Valutazione di impatto ambientale il progetto pubblico-privato presentato dalla società Costim srl, e da altre due imprese collegate, per la riqualificazione di parte di Porto Vecchio a Trieste.
Il ricorso è stato presentato durante un incontro all'ingresso dell'ex scalo, su iniziativa del comitato Porto Chiaro, che sostiene l'azione delle due associazioni e che ha avviato una campagna di raccolta fondi a supporto organizzativo ed economico.
Alle procedure del piano di rilancio il comitato, ha spiegato il presidente Paolo Luisi, contesta in particolare "l'accorpamento dei due progetti pubblico e privato per fare in modo che la Via non venga applicata".
Le associazioni hanno rilevato "una carenza di dati scientifici nella gestione amministrativa del procedimento", pertanto ha detto Marisa Vidali, presidente del comitato scientifico Wwf Fvg, "impugniamo sia il decreto iniziale del 6 luglio che ha escluso di sottoporre a Via ordinaria l'intero progetto, sia la successiva modifica del 28 agosto". "Viene invertita la normale procedura", ovvero "tutti i controlli ambientali e censimenti ecologici sono stati posticipati alla fase esecutiva, quando i cantieri saranno già avviati".
Tra le altre criticità sollevate da Porto Chiaro, ci sono le "omesse analisi riguardanti bonifiche, stato idrogeologico e vulnerabilità del sito. Insufficiente studio dell'inquinamento atmosferico da traffico indotto, così come insufficienti analisi degli effetti sull'ecosistema marino".
La notizia del ricorso, domenica, ha scatenato la dura reazione del sindaco Roberto Dipiazza che, dopo aver appreso la notizia sul giornale, ha scritto un post shock sui social: «Spero che il male che fate alla mia città vi ritorni addosso».
E la telefonata che segue è anche peggio: «Politicanti di m...a, spero possano morire: hanno rotto i c...i, fanno solo il male della mia città», ripete il sindaco prima di abbandonarsi a profluvio di offese; durissimo, furente, a memoria raramente arrabbiato come sta volta.
Un’altra volta, un altro ricorso. «Sono sempre contro, contro a tutto a prescindere solo per bloccare la parte politica avversa: ma così bloccano la città, a pagarne sono i cittadini», ha tuonato.
In merito alla polemica con il sindaco, gli organizzatori dell'incontro hanno appeso a un cancello nei pressi dell'ingresso del vecchio scalo un cornetto rosso porta fortuna.
Riproduzione riservata © Il Piccolo





