La Triestina non molla, nel finale batte la Giana con un doppio Adorante

La quinta vittoria sulle cinque gare disputate nell’esilo pordenonese a Fontanafredda è stata anche la più sofferta

 

Ciro Esposito
Il primo gol di Adorante (Lasorte)
Il primo gol di Adorante (Lasorte)

iNVIATO A FONTANAFREDDA  Al Tognon l’Unione continua con l’en plein. Ma la quinta vittoria (2-1) su cinque gare disputate nel pordenonese è forse la più sofferta. Perché la Giana dimostra tutta la sua vivacità e la Triestina è un po’ a corto di birra. Ci pensa Adorante con una doppietta a fare il Lescano, trovando il guizzo vincente a una manciata di minuti dal triplice fischio. Tesser, in avvio, ha rischiato facendo rifiatare alcuni titolari per giocarsi il tutto per tutto nella seconda parte di gara. E il mister anche stavolta ha avuto ragione. L’Unione non perde terreno da Padova e Mantova. E anche questo conta.

LA SCACCHIERA Mezza rivoluzione in casa Triestina non nel modulo ovviamente ma negli interpreti. Evidentemente le tossine del tour de force ci sono e Tesser lascia in panchina lo stakanovista Anzolin a sinistra per il rientrante Pavlev. In mediana Pierobon prende il posto di Vallocchia ma soprattutto davanti, per la prima volta in questo scorcio di stagione non c’è Lescano. I destini dell’attacco sono affidati a Finotto e Adorante con D’Urso a fare da suggeritore. La Giana, che viene da un momento propizio, schiera in prima linea la velocità di Fall e Fumagalli.

AVVIO INTENSO L’Unione cerca subito di imporre il ritmo e recrimina al 5’ per una spinta subita da Pierobon in area. Prima occasione al 10’ con gran palla di Celeghin per Finotto e destro fulmineo sull’esterno della rete.

L’intensità dell’Unione mette alle corde la squadra di Chiappella che non riesce a rispondere. Il primo brivido al 16’ con conclusione di Caferri deviata da Moretti.

L’EQUILIBRIO Gli alabardati fanno il gioco con D’Urso che trova la posizione giusta tra le linee lombarde. L’Unione riesce a togliere sistematicamente l’iniziativa agli ospiti ma manca di precisione nell’ultimo appoggio. Così di occasioni da gol non se ne vedono.

PRIMA FRAZIONE Si chiude così un primo tempo giocato dall’Unione con attenzione ma senza quegli spunti e la precisione necessaria per bucare l’organizzata squadra di Gorgonzola. La frazione si conclude con un destro di Adorante fuori di parecchio. Insomma l’Unione chiude 45’ nei quali sviluppa un buon volume di gioco ma senza pungere un avversario che dietro concede parecchio.

IL GOL Si riparte con Celeghin ci prova da fuori area con un rasoterra fermato in presa da Zacchi. L’Unione insiste e al 9’ passa. D’Urso lavora un ottimo pallone a sinistra e pennella per Adorante la cui incornata è precisa con la palla nell’angolino sinistro. Rete di buona fattura e anche meritata.

I CAMBI Tesser decide al 17’ che è il momento di giocarsi le pedine pesanti. Escono Pierobon e Finotto ed entrano Vallocchia e il bomber Lescano.

La presenza del cannoniere crea immediatamente una certa apprensione nella ballerina retroguardia celeste. Ma davti la Giana ci sa fare e da un affondo di Fall al 25’ nasce la rete annullata per un intervento fallo so su Correia. Ma è un segnale da interpretare con attenzione.

IL PARI In effetti la Giana si fa più intraprendente e al 31’ trova il pareggio. Vallocchia commette un fallo sui 20 metri Fumagalli calcia di destro e fulmina Matosevic.

L’Unione si getta in avanti e Vallocchia impegna dalla distanza il portiere ospite. Tesser azzarda la terza punta con Redan per un ottimo Celeghin. Gli ospiti falliscono un’occasione in contropiede con Caferri.

IL SORPASSO Ma la Triestina ci crede fino in fondo. Redan fa un capolavoro a destra, cross rasoterra, palla che filtra in area e seconda stoccata vincente di Andrea Adorante (42’). Tripudio in campo e sugli spalti. Una vittoria ottenuta con il cuore e con i denti. E per questo ancora più bella.

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