Triestina, il rientro di Borello scombina le carte in fase offensiva

L’attaccante esterno ha superato l’infortunio e il tecnico Fontana può utilizzarlo ma deve cambiare il modulo dell’Unione vincente sul Conegliano. Oppure resta l’opzione del ruolo di trequartista

Antonello Rodio
L’attaccante esterno dell’Unione Giuseppe Borello (Lasorte)
L’attaccante esterno dell’Unione Giuseppe Borello (Lasorte)

 

Dopo il successo sul Conegliano, domenica la Triestina cercherà di fare il bis contro il Mestre sfruttando il secondo impegno consecutivo al Rocco (si inizia alle 14.30), dove finora la squadra alabardata ha trovato le maggiori soddisfazioni. Viste le difficoltà avute finora per trovare la chiave giusta e vincere le partite, sembrerebbe logico ripercorrere la strada di sette giorni fa tenendo fede al detto che squadra che vince non si cambia.

Ma stavolta il dilemma che si prospetta al tecnico Fontana non è di facile soluzione e andiamo a spiegare il perché. È vero che mancheranno ancora Munaretto e Di Livio, che stanno scontando la loro lunga condanna dopo le espulsioni di Mortegliano, come è vero che resta ancora ai box per un problema muscolare Bongelli.

Ed è vero anche che il rientro di Delgado non sposterà almeno agli inizi gli equilibri ma può essere visto solo come una risorsa a partita in corso, considerato che il suo pari ruolo Lupi viaggia sulle ali dell’entusiasmo dopo il gol decisivo segnato al Conegliano.

E allora paradossalmente il dubbio per Fontana arriva dal rientro forse più importante, ovvero quello di Borello, che ha superato il leggero acciacco della scorsa settimana. È chiaro che l’esterno in prestito dal Giugliano è il giocatore di maggiore qualità del reparto offensivo, quello che ha dimostrato con le sue giocate di essere in grado di saltare l’uomo, di crossare pericolosamente ma anche di accentrarsi per andare al tiro. Se sta bene, sembra difficile rinunciare al suo apporto, ma il problema è che il suo ruolo di esterno c’entra come i cavoli a merenda col modulo adottato dal tecnico alabardato nella gara vincente contro il Conegliano.

Il 4-3-1-2 visto domenica scorsa si è rivelato un assetto convincente, non tanto forse sul piano della costruzione offensiva, ma sicuramente ha dato risposte positive sotto l’aspetto della compattezza e della solidità, qualità di cui la squadra aveva assoluto bisogno. Ma come inserire appunto Borello in questo assetto? Fontana si trova davanti a tre strade: la prima è confermare in blocco uomini e modulo visti col Conegliano in attesa che Borello sia al meglio, e utilizzarlo magari come arma spaccapartita a gara in corso.

La seconda soluzione è quella di ricambiare modulo, ovvero ripassare al 4-2-3-1 o al 4-3-3, sistemi che prevedono l’impiego di un esterno offensivo con le caratteristiche del giocatore calabrese. Ma c’è anche una terza affascinante ipotesi, ovvero quella di inserire Borello nel 4-3-1-2: dove? Il giocatore potrebbe agire da trequartista, anche se Ferretti la scorsa settimana ha fatto bene in quella posizione, oppure impiegarlo come seconda punta, visto che il settore meno convincente dell’ultima formazione sono stati proprio i terminali offensivi.

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