Triestina calcio incerottata contro l’Union Brescia
Alle 17.30 i rossoalabardati di Marino ospiti dell’Union Brescia. Silvestri, Silvestro e Tonetto non al top. Out Anton, Kosijer e Davis

Finora è una quaresima alabardata di totale digiuno: sono già cinque infatti le partite che la Triestina resta completamente a secco.
La trasferta di oggi al Rigamonti per sfidare l’Union Brescia secondo in classifica (inizio alle 17.30), non sembra esattamente la gara ideale per interrompere questa sequenza di sconfitte, anche se la compagine ora guidata da Corini dopo l’esonero di Diana a dicembre ha avuto un rendimento al di sotto delle aspettative.
In ogni caso, se c’è una cosa che l’Unione ha dimostrato in questa stagione, è che nonostante carenze ed errori può davvero giocarsela con chiunque. Ed è una cosa di cui è convinto anche mister Marino: «Più le squadre sono importanti più abbiamo fatto delle ottime prestazioni – afferma il tecnico alabardato – sappiamo che quello di Brescia non è un campo facile e che di fronte avremo una squadra forte, ma ho fiducia sempre nella prestazione dei miei ragazzi. E poi gli episodi dovranno prima o poi girare un po’ anche dalla nostra».
Il problema però è sempre lo stesso, ovvero i tanti infortuni e un’emergenza che ora riguarda soprattutto la difesa: basti pensare che in tre saranno assenti mentre gli altri tre cercano di esserci ma sono acciaccati e devono stringere i denti: «Non avremo a disposizione Anton, Kosijer e Davis, quest’ultimo con i punti dopo l’infortunio patito nell’ultima partita – spiega l’allenatore – Silvestro e Silvestri hanno lavorato a parte ma sono in recupero, anche Tonetto si è fermato per un problema ma viene via con noi. Nelle ultime ore prima della partita cercheremo di capire chi sta un po’ meglio per scegliere poi l’undici titolare».
È evidente che con questa situazione la formazione e lo stesso modulo sono un vero enigma.
Contro la Dolomiti, a un certo punto Marino è passato a quattro in difesa, sia per essere più offensivo ma soprattutto perché non c’erano più difensori per giocare a tre. La cosa potrebbe riproporsi oggi dall’inizio, anche se il tecnico non si sbottona: «Difesa a quattro o a tre? Valutiamo innanzitutto chi può essere disponibile, abbiamo lavorato in settimana su entrambe le soluzioni e vediamo quale sarà il vestito ideale da indossare. L’importante è essere equilibrati, avere l’atteggiamento giusto e giocare come sappiamo, con la voglia di fare la partita che è caratteristica che ci contraddistingue».
Proviamo a vedere dunque quali potrebbero essere le opzioni, a partire dal portiere, dove le parole di Marino farebbero propendere per un ritorno di Matosevic fra i pali: «In porta vedremo, Borriello ha avuto e avrà altre occasioni così come Matosevic, il turno infrasettimanale è stato utile per far respirare un attimo Kristjan e per dare la possibilità a Francesco di giocare, è un ragazzo che da due anni è qui e ha sempre lavorato bene».
In casi di difesa a quattro Silvestri e Anzolin in mezzo con Silvestro a destra e Tonetto a sinistra. A centrocampo Jonsson, Voca e D’Amore (ma potrebbe essere anche il turno di Pedicillo), pertanto basta che Tonetto avanzi e si torna alla solita difesa a tre.
Se Tonetto non ce la farà, D’Amore terzino e Pedicillo mezzala. Altro dubbio in attacco: con la Dolomiti si era tornati alle due punte, ma a Brescia forse potrebbero esserci nuovamente due trequartisti come D’Urso e Ascione (Pedicillo è un’alternativa anche in questa zona) dietro a uno fra Vertainen o Faggioli. Intanto Ellertsson si è trasferito in Islanda. —
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