Triestina Calcio, parla Ciofani: «Nella squadra grandi valori umani»
L’ex alabardato e vice di Marino: «Il fatto di dover sempre vincere ci ha penalizzato. Il mio futuro? Ancora non lo so»

Siamo abituati a vederlo confabulare durante le partite con Geppino Marino, a scambiarsi consigli e pareri sulle decisioni da prendere, ma l’avventura di Matteo Ciofani con la Triestina dura da ormai quattro anni: due li ha fatti da giocatore, poi dopo aver appeso le scarpette al chiodo ha iniziato subito come vice di Marino sulla panchina della Primavera, seguendolo ovviamente poi anche nelle avventure con la prima squadra.
E sabato per tutto il lavoro svolto ha incassato proprio la riconoscenza del tecnico titolare, che lo ha portato con sè in conferenza stampa, dove Ciofani ha raccontato la sua stagione: «Innanzitutto grazie al mister per l’attestato di stima, questo la dice tutta sui valori umani che stanno all'interno di questa squadra, dallo staff ai ragazzi. Più volte quando ci confrontavamo ho detto che non ci poteva capitare squadra migliore in questa stagione così difficile, con questo tipo di giocatori e di uomini».
Poi Ciofani ha rivelato un interessante aspetto dell’annata alabardata, affermando che tante sconfitte si spiegano col fatto che la vittoria era sempre un obbligo: «È stata una stagione nella quale siamo sempre stati con la testa sott'acqua. Guardando indietro e pensando se sarebbe stato possibile fare di più, ci sono state delle partite nelle quali effettivamente siamo sempre andati 'all-in', perché non avevamo tempo e possibilità di poter gestire qualche partita. Ma al di là di qualche battuta d'arresto pesante, dove comunque sono stati solo episodi a indirizzare la gara, le altre sono state tutte gare combattute, tirate, perse perché dovevamo solo vincere. Ora faremo fino alla fine il nostro dovere, perché siamo uomini di calcio, lo viviamo con passione e lo dobbiamo alla città, a chi è sempre stato vicino a noi».
Visto che era già quasi un allenatore sul campo, molti lo vedono come un potenziale tecnico di valore. «Un mio futuro da allenatore? Sto facendo il corso Uefa A – dice Ciofani – ogni tanto mi confronto con il mister e devo ancora capire che cosa fare da grande. Adesso mi piace fare questo ruolo, è giusto che faccia con calma il mio percorso, capisca le varie dinamiche, il modo di parlare e di comportarsi. L'anno scorso e soprattutto questa stagione sono state sicuramente formative, si tratta di esperienze che mi hanno insegnato davvero molto».
Visto che ha smesso appena due anni fa, Ciofani è stato compagno di squadra di parecchi degli attuali giocatori. Uno fra questi Jonsson, del quale ha seguito la crescita: «Kristofer è un giocatore incredibile, alle volte talmente preciso e perfetto che mi dà perfino fastidio. Con Voca forma una mediana di un livello superiore a tante squadre di questa categoria, gli auguro una carriera importante».
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