La ricetta di Marino per la Triestina: «Il gruppo se l’è giocata con tutti»
Contro Verona è arrivata la conferma della superiorità su una compagine che senza la penalizzazione ora sarebbe sotto di dieci punti

Nel contesto di una stagione difficile e ricca di delusioni, Marino meritava di potersi godere un sonante 5-0 come quello contro la Virtus Verona, dove tutte le cose, al contrario di molte altre volte, sono filate per il verso giusto, compresa una revisione Fvs favorevole.
Certo non un anno facile per la squadra e anche per lo staff: per questo il tecnico, in segno di riconoscenza per chi lavora con lui, si è presentato in conferenza stampa con il vice Matteo Ciofani (e le prossime partite farà lo stesso col preparatore dei portieri e col preparatore atletico). Intanto Marino può godersi questa rotonda vittoria in una gara dove temeva, come accaduto in altre occasioni, che alla grande prova di Trento ne seguisse un’altra meno convincente.
Ma così non è stato: «Dopo il primo quarto d’ora siamo usciti bene fuori, siamo stati bravi nel palleggio e nel non avere fretta cercando il momento e i punti giusti per colpire – spiega il tecnico – a volte come ad esempio a inizio ripresa abbiamo un po' staccato il ritmo gara e la cosa non mi è piaciuta, non possiamo permetterci cali di tensione. Nel complesso però non posso che essere contento della prestazione».
C’è soprattutto un giocatore a meritarsi le lodi del mister: «Sono contento per Kosijer che ha fatto bene perché di fronte a un attaccante spigoloso come Cernigoi non era facile, ma sono contento della prova di tutti. Il nostro lavoro è quello di far parlare il campo, stiamo cercando di onorare sempre l'impegno e di far capire che fino alla fine ci sentiamo in dovere di dare tanto alla città e alla maglia».
Finora l’Unione aveva spesso fatto ottime prove contro squadre di alta classifica, stavolta è arrivata in uno scontro diretto la conferma della superiorità su una compagine che senza la penalizzazione ora sarebbe sotto di dieci punti: «Le partite nei novanta minuti possono sempre cambiare – spiega Marino – noi abbiamo fatto molto bene anche contro compagini che stanno nei primi posti, del resto questa è una squadra che toccate le corde giuste, riuscendo a tenere alta la soglia di concentrazione, ha dimostrato che se la può giocare con chiunque. Ma è sempre il campo che deve parlare e non deve esserci mai superficialità».
Rispetto ad altre volte, si diceva, è andato tutto nel verso giusto, perfino una revisione Fvs, quella del rigore con espulsione di un avversario: «Dopo la sfilza di episodi contrari lungo tutto l'anno – confessa Marino – sul momento ci siamo guardati pensando che non ci avrebbero dato ragione, ma l’episodio era evidente ed è andata bene. La partita, col doppio vantaggio e l'uomo in più allo scadere del primo tempo, lì è cambiata. Ma a quel punto bisogna esser bravi a stare sul pezzo come abbiamo fatto. Molto spesso un risultato può essere figlio di prestazioni non buone, noi da diverse settimane invece stiamo facendo ottime prove».
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