A Udine il Milan vince all’ultimo respiro (tra le polemiche)

All’ultimo assalto e in pieno recupero, quando tutto faceva ormai pensare a uno 0-0 figlio comunque di un incontro scoppiettante che deludeva comunque un Milan alla ricerca della terza vittoria...



All’ultimo assalto e in pieno recupero, quando tutto faceva ormai pensare a uno 0-0 figlio comunque di un incontro scoppiettante che deludeva comunque un Milan alla ricerca della terza vittoria consecutiva, sul filo del fuorigioco (e su azione nata da un presunto fallo a metà campo su un bianconero, non fischiato) e con l’aiuto del Var Romagnoli finalizzava la ripartenza rossonera, castigando oltre misura un’Udinese tonica seppure inefficace in fase conclusiva.

Irretito dal pressing a tutto campo dell’Udinese, il Milan ha incontrato all’inizio e per tutto il primo tempo serie difficoltà a produrre una manovra lineare, affidandosi ai lampi in ripartenza di Suso e Cutrone, con Higuain, acciaccato alla mezz’ora e rilevato dal più mobile Castillejo, a non dire invece granchè. Un 4-4-2, quello impostato da Gattuso, cui Velazquez ha risposto in maniera speculare, con Lasagna affiancato sul fronte offensivo da Pussetto e Mandragora, Fofana e De Paul a costituire una cerniera in mezzo al campo più tonica di quanto non sia stata quella rossonera. Udinese che ha preferito perlopiù il tiro dalla lunga al gioco manovrato per avvicinarsi alla porta di Donnarumma, senza mai impegnare comunque in modo serio il portiere rossonero. Era invece Musso, confermato al posto di Scuffet a guardia della rete bianconera, a dover dimostrare in due occasioni la bontà della sua scelta: al 28’ con un volo all’incrocio su punizione di prima di Suso e al 42’ deviando in angolo una conclusione di Cutrone in ripartenza. Intensità ed emozioni, dunque, che nei primi 45’ non sono mancate, con interdizione asfissiante dei bianconeri anche nella ripresa e Milan a lungo alle corde nella propria area, pur senza correre pericoli vitali. Un Milan che offriva la sensazione di badare in primis a non subire, attendendo il momento buono per approfittare di un’eventuale stasi di un’Udinese che a ritmi così elevati non poteva continuare ad evoluire troppo a lungo. E infatti era Musso al 12’ a doversi superare su una secca conclusione dal limite di Castillejo mentre Suso sprecava 2’ dopo la più ghiotta delle opportunità calciando alto a pochi passi dalla porta bianconera spalancata.

Occasioni che continuavano a fioccare ma che la formazione di Gattuso non sapeva concretizzare, reclamando inascoltata al 20’ anche un rigore per un presunto atterramento di Cutrone nell’area bianconera. Sul graduale avanzamento del baricentro rossonero l’Udinese si affidava alla rapidità nelle ripartenze di Lasagna e Pussetto, supportati da De Paul, ritrovandosi costretta alle corde da un Milan che però non trovava lo spunto giusto per sbloccare il risultato, con Castillejo, libero in area al 31’ a tirare in bocca a Musso. Friulani che alla lunga pagavano una condotta di gara dispendiosa, badando soprattutto alla salvaguardia del pareggio anche se impegnando al 39’ Donnarumma con una conclusione ravvicinata di Lasagna. Finiva con i nervi tesi e l’espulsione dell’appena subentrato Nuytinck per fallo da ultimo uomo su Castillejo e all’ultimo assalto il Milan andava a segno con Romagnoli, facendo esplodere il tifo rossonero dopo l’ansia dell’attesa per il responso decisivo del Var. —





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