A Udine orgoglio danese Che favore agli azzurri



Ha vinto al termine di una bella partita, combattuta, rimessa in discussione e alla fine meritata. Ma soprattutto la Danimarca ha fatto un gran favore all’Italia che ora può sperare di passare il turno tra le migliori seconde. Il piglio dei ragazzi di Frederiksen è stato subito quello giusto: il primo tiro è di marca danese, con Skov che costringe Schlager alla respinta. L’Austria ha provato a reagire, ma l’unica conclusione, respinta dal portiere, nel primo tempo è di Ingolitsch. Passata la paura, la Danimarca potrebbe passare in vantaggio al 27’ quando Skov a botta sicura colpisce il palo: il pallone torna in campo ma Kristensen spedisce a lato. Gli sforzi vengono premiati al 33’, quando Mæhle insacca trasformando il suggerimento di Bruun Larsen al termine di una bella azione corale. La Danimarca va al riposo in vantaggio, ma la ripresa inizia con tutt'altra musica: l’Austria non lascia passare nemmeno due minuti e trova il pari. Horvath serve sugli sviluppi di un corner Lienhart che di testa insacca. Ma è ancora la Danimarca che al quarto d’ora colpisce la traversa con Wind. Dopo un gol non convalidato a Bruun Larsen per fuorigioco, al 25’ arriva l'episodio che poteva cambiare la gara: Nelsson atterra Horvath in area ed è rigore. Sul dischetto si presenta Baumgartner, ma Iversen si butta dalla parte giusta e allontana. Il risultato resta in parità, ma per poco, perché al 32’ arriva il nuovo vantaggio danese con Olsen che serve Mæhle, bravo a segnare sul palo più lontano. In pieno recupero il 3-1 con un sinistro di Olsen. —

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