Acegas: «Primo, divertire il pubblico»
L’ambiente è carico, il gruppo si sta già cementando. Partita la campagna abbonamenti
TRIESTE
Mancavano i fuochi d’artificio, per il resto alla presentazione dell’Acegas 2008-2009 non è mancato proprio nulla. È partita ufficialmente la stagione della nuova Pallacanestro Trieste, la creatura che Matteo Boniciolli ha disegnato con pazienza e competenza per regalare alla città una stagione che, nelle speranze di tutti, deve rappresentare il primo passo di una svolta capace di riportare il basket giuliano nella massima serie. Qualcuno ha storto un po’ il naso: «Non è eccessivo tutto questo clamore per una società che si appresta ad affrontare un campionato di serie B2?». La risposta è implicita nel lavoro che Boniciolli e il suo staff stanno portando avanti di giorno in giorno. Con l’obiettivo di creare una struttura solida ed efficiente in grado di reggere il peso delle sempre maggiori necessità che questa società sarà chiamata a sostenere. La presentazione ufficiale di ieri, svoltasi nella cornice di Piazza Unità d’Italia, va letta in questo senso. Per dare ai giocatori e a tutto lo staff la sensazione che a spingerli in questo lungo e difficile cammino sarà un’intera città. E a giudicare dai volti sorridenti e soddisfatti di Lenardon, Benevelli e degli altri nuovi arrivi e di un coach Bernardi apparso sinceramente colpito dall’organizzazione biancorossa, il messaggio deve aver fatto centro. A parlare a nome della società, con la simpatia e la carica che lo contraddistinguono, il presidente-sindaco Roberto Dipiazza.
«Siamo stati vicini a mollare tutto - racconta - quando dopo la sconfitta subita a Bassano nella gara-4 dei play-out ci siamo chiesti, davvero, chi ce lo faceva fare a sobbarcarci questa responsabilità. È stato il pubblico triestino, fantastico nel riempire il palaTrieste nell’ultima e decisiva gara di spareggio, a farci tornare la voglia di rischiare e scommettere su uno sport che, evidentemente, in questa città rappresenta qualcosa di speciale. E allora - ha continuato - proprio per non disattendere le aspettative dei tanti appassionati, abbiamo deciso di non lasciarci condizionare solo dai bilanci affidandoci a un professionista come Matteo Boniciolli. I risultati, credo, si stanno vedendo. Ieri (martedì, ndr) sono andato al PalaTrieste e ho visto la squadra giocare a pallacanestro. Credo siamo sulla strada giusta, lavoriamo tutti assieme per toglierci le soddisfazioni che sono mancate negli ultimi anni». E la squadra, in queste prime settimane di lavoro, sembra stia prendendo alla lettera l’auspicio del suo presidente. Un gruppo solido, fatto di professionisti che si stanno allenando con grande serietà, bruciando le tappe di una preparazione che sta andando oltre le più rosee aspettative. Nei primi due test sostenuti, l’Acegas ha vinto e convinto dimostrando come, al di là del talento dei singoli, la squadra abbia già trovato gli equilibri e l’organizzazione ricercata da Massimo Bernardi.
La controprova ci sarà già nel fine settimana quando, sul parquet croato di Fiume, i biancorossi parteciperanno a un torneo quadrangolare che li metterà a dura prova. Se la vedranno infatti con gli sloveni del Postumia e con i croati della Torpedo e del Karlovac, queste due entrambe formazioni di LegaDue del loro paese. Rimarrà a riposo Denis Bocchini, ancora alle prese con i problemi all’anulare della mano destra, mentre dovrebbe poter giocare almeno per qualche minuto Simone Lenardon, il play toscano fermo da qualche giorno a causa di una fastidiosa contrattura muscolare. Sabato alle 16 sfida al Torpedo, domenica mattina le finali: in caso di vittoria in semifinale, l’Acegas giocherà a mezzogiorno per il primo posto, in caso contrario scenderà in campo alle 10 per il terzo posto. Nel frattempo è partita la campagna abbonamenti e la società non ha voluto ritoccare i prezzi rispetto a quelli della passata stagione. Dai tifosi triestini, dopo il lavoro portato a termine in questi mesi, la nuova Acegas si aspetta un segnale per capire se e quanto il nuovo corso è stato apprezzato.
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