Iscrizione al campionato: Trieste indica Gorizia come campo di gioco, aspettando la svolta sul PalaRubini

Si tratta di un passaggio formale e obbligatorio: la domanda di iscrizione al campionato va presentata entro il 26 giugno e richiede un impianto

Lorenzo Gatto
Il PalaBigot di Gorizia (foto Tibaldi)
Il PalaBigot di Gorizia (foto Tibaldi)

La Pallacanestro Trieste è pronta a indicare il PalaBigot di Gorizia come sede per le partite casalinghe della stagione 2026/2027. Si tratta di un passaggio formale e obbligatorio: la domanda di iscrizione al campionato va presentata entro il 26 giugno e richiede l'indicazione di un impianto.

Esclusa per il momento l'opzione PalaRubini, e dopo aver sondato il Taliercio di Mestre, la scelta è caduta su Gorizia. Una decisione cautelativa, l'auspicio e l'obiettivo finale restano comunque quelli di risolvere la situazione burocratica in tempi brevi per poter giocare regolarmente a Trieste, davanti al proprio pubblico.

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La svolta per il ritorno a casa potrebbe arrivare grazie al Comune di Trieste, che ha teso formalmente la mano alla società per garantirne il futuro al PalaRubini, definendo un percorso straordinario basato su agevolazioni economiche e investimenti milionari.

L'interlocuzione tra le parti è ripartita subito dopo l'11 giugno, giorno di chiusura della gara d’appalto per l'impianto alla quale la dirigenza biancorossa ha scelto di non partecipare. La società ha infatti espresso la chiara volontà di percorrere la strada del Project Financing (un partenariato pubblico-privato) per la gestione a lungo termine del palazzetto, chiedendo nel frattempo una proroga ponte per potersi iscrivere regolarmente al campionato.

In risposta a questa richiesta, l'Amministrazione comunale ha messo sul tavolo una proposta concreta e particolarmente vantaggiosa. Per i prossimi anni, la Pallacanestro Trieste potrà usufruire di un canone ponte fortemente agevolato, fissato a soli 10.000 euro all'anno a fronte dei 150.000 euro originariamente previsti dal bando.

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In cambio di questo sconto drastico, il Comune ha fissato una condizione precisa: presentare il progetto definitivo per il Project Financing entro marzo 2027. Qualora la proprietà non rispettasse questa scadenza, ritenuta ampiamente congrua, scatterà una penale a tutela dell’interesse pubblico.

Per facilitare l'operazione e alleggerire i costi di gestione della struttura che gravano sul club, l'Ente locale ha inoltre annunciato un massiccio piano di interventi sul PalaRubini. Aggiungendosi ai 2 milioni di euro già stanziati nell'ultimo quinquennio, sono stati programmati nuovi investimenti con l'obiettivo di raggiungere una cifra complessiva di 3,6 milioni di euro.

I primi cantieri partiranno già quest'estate, con 395.000 euro destinati al nuovo sistema di illuminazione del parquet e 250.000 euro per l'adeguamento delle scale di emergenza richieste dai Vigili del fuoco. Parallelamente, l'Amministrazione si è attivata con un operatore del settore per trovare soluzioni mirate all'abbattimento delle spese energetiche dell'impianto.

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La posizione del Comune, guidato dal sindaco Dipiazza e dall'assessore Lodi, è dunque di massima apertura e sostegno, nella forte convinzione del valore sociale e identitario che il basket rappresenta per la città. Le istituzioni sottolineano però di aver messo in campo ogni strumento legale e finanziario possibile.

Adesso la palla passa alla Pallacanestro Trieste: in attesa di capire quali saranno le prossime mosse e le scelte strategiche della proprietà, per raggiungere una stabilità a lungo termine saranno necessari impegni concreti, scelte chiare e il rigoroso rispetto dei tempi concordati.

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