Addio a Trevisan jr, fratello di Memo ex tecnico dell’Haiti dei miracoli

TRIESTE
Ve la ricordate la nazionale di calcio di Haiti del 1974?
Quella della partita in cui cui Chinaglia mandò a quel paese in mondovisione il ct triestino Valcareggi. Quei misconosciuti caraibici che riuscirono anche ad andare in vantaggio contro l’Italia grazie al gol di Sanon, infrangendo l’imbattibilità di Zodd che durava da 1142 minuti, prima che gli azzurri riuscissero a ribaltare il risultato evitando una Corea del Nord bis.
Nella propria storia Haiti partecipò a quella sola fase finale dei Mondiali. Per arrivarci fece un percorso pressoché perfetto nelle qualificazioni grazie ad un altro ct triestino: Ettore Trevisan.
Giovedì, il fratello del campione del mondo Guglielmo “Memo”, è venuto a mancare. Aveva 91 anni. Cresciuto nelle giovanili della Triestina, Ettore era una mezzala “itinerante”: Reggina, Marsala, Legnano, Piacenza, Bari, Ravenna, Cuneo, Teramo, Sanremese .
Nel 1957 inizia la carriera da allenatore. Dopo una stagione sulla panchina del Belluno, si sposta in Grecia dove rimarrà per 5 anni vincendo con l’Olympiakos una Coppa di Grecia nel 1960-61. Si trasferisce poi in Corsica ad allenare il Bastia. Dopo le panchine di Pordenone, Mestrina e altri club, nel 1973 arriva l’incredibile chiamata da Haiti, tramite un rapporto di collaborazione con il Ministero degli Esteri. Con i caraibici ottiene la prima ed unica qualificazione ai Mondiali, vincendo il campionato Concacaf davanti al Messico. Da eroe, però, Ettore diviene ben presto un “nemico”. Ciò accade quando il sorteggio per i Mondiali inserisce Haiti nel girone dell’Italia… Dopo varie perquisizioni con tanto di telefono messo sotto controllo Trevisan, assieme alla moglie Ada, viene caldamente esortato a tornarsene in patria: il possibile clamoroso derby mondiale tra due ct triestini non si consumerà per un soffio. —
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