Alabarda sconfitta di un gol e con polemiche a Bressanone

TRIESTE E' durata poco più di 8' l'avventura di Dusan Sipka con la maglia dell'Alabarda. Sfortuna clamorosa quella del terzino serbo il quale, tornando in difesa dopo una normalissima azione offensiva, si è accasciato al suolo tenendosi il piede. Rottura del tendine d'achille, la prima diagnosi.
Se sarà confermata (e ci sono pochi dubbi, purtroppo) il campionato del giocatore con la maglia biancorossa potrebbe essere finito. Nonostante l'infortunio di Sipka e le assenze di Lekovic e Hrovatin, rimasti a Trieste complici i problemi alla caviglia e a una coscia, l'Alabarda Onoranze Funebri ha sfiorato un'impresa che avrebbe avuto del clamoroso.
Ha retto l'urto del Bressanone per tutto il match, ha giocato con coraggio fino alla sirena ed è stata beffata nel finale quando, sotto di un gol, si è vista negare un sacrosanto rigore non assegnato dalla coppia Simone-Monitillo.
Radojkovic segna il gol del meno uno, 23-22 per i padroni di casa, a quindici secondi dalla fine, sulla rimessa dei padroni di casa recupero di Visintin lancio per Pernic che lanciato a rete subisce un netto fallo da Ranalter a tre secondi dalla fine.
Da regolamento, essendo negli ultimi trenta secondi di partita, infrazione da sanzionare con rosso e rigore. Monitillo, il più vicino all'azione non fischia, arriva di corsa Simone che sanziona un semplice nove metri. Pandemonio in campo, giocatori, tecnico e dirigenti cercano di far valere le proprie ragioni senza però ottenere risultati.
Sulla ripresa del gioco Visintin cerca il colpo del pareggio, palla sul fondo e vittoria del Bressanone che festeggia assieme ai suoi tifosi.
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