Allianz a Bologna per inseguire un’impresa

Alle 20.30 la palla a due alla Segafredo Arena senza confidare troppo sulla possibile stanchezza delle Vu nere
Lasorte Trieste 17/11/19 - PalaRubini, Allianz Dome, Pallacanestro serie A, Pallacanestro Trieste - Virtus Segafredo Bologna
Lasorte Trieste 17/11/19 - PalaRubini, Allianz Dome, Pallacanestro serie A, Pallacanestro Trieste - Virtus Segafredo Bologna

TRIESTE

Quello che è successo già una volta, può sempre ripetersi. L’Allianz in questa stagione ha dimostrato di poter anche disputare la “partita perfetta”. Lo ha fatto al Forum, casa Armani, ad esempio. Se non avesse questa convinzione toglierebbe significato al match di stasera alle 20.30 alla Segafredo Arena. La squadra di Dalmasson nella tana delle Vu nere. Sulla carta, una delle tappe proibitive inuna stagione normale. Ma questa non è una stagione normale, come ricordano le porte chiuse dei Palasport e una classifica che a cinque giornate dalla fine per la prima volta vede tutte le posizioni in discussione. In una stagione normale, per dire, la Virtus non avrebbe perso sei partite in casa (come l’Allianz) vincendone solamente cinque.

Certo, per riuscire stasera - nonostante l’indisponibilità di Gražulis, in panchina per onor di firma - Trieste deve centrare un’altra “partita perfetta”. L’effetto stanchezza nelle gambe e nella testa dei bolognesi di Djordjevic, dopo le due gare in settimana di Eurocup e con una “bella” in vista che sarà la madre di tutte le partite stagionali (almeno fino ai prossimi play-off scudetto) si farà sentire ma non bisogna farci troppo affidamento. Le risorse a disposizione del coach bianconero sono infinite. Eugenio Dalmasson alla vigilia della gara sul sito societario ha ricordato che successi come quelli di Milano nascono rasentando la perfezione «è necessario che loro non siano nella migliore delle giornate e devi soprattutto tu giocare al di sopra della media delle partite migliori».

E allora come si affronta una partita così? «Serve continuità, non vogliamo buttare via quanto di buono fatto fino ad adesso nel momento più importante e delicato della stagione. Fare bene le cose che conosciamo meglio è il miglior modo di ritrovare determinate sicurezze, soprattutto alla luce di un non brillante momento di forma di alcuni giocatori. Quando si parla di motivazioni lo sforzo debba essere comune, con obiettivi chiari e condivisi. È proprio in queste situazioni che prende forma il valore di una squadra, si riassume proprio qui, nel voler condividere le responsabilità in campo, in attacco e in difesa. Poi se ci metti anche le qualità dei singoli fai bingo».

L’ultima osservazione è sospesa tra il match di oggi e le ultime quattro giornate. «Adesso è un momento per gente vera, quel momento della stagione che può definirne il valore. Poi sarà fondamentale capire, e può dirlo solo il campo, come arriveranno a questo rush finale anche le altre squadre. Ci faremo trovare pronti».

Gli osservati speciali nelle file dell’Allianz i duer esterni Usa, Henry e soprattutto Doyle. Nelle ultime settimane il coach sta insistendo sul concetto del gioco di squadra e della condivisione e non sembrerebbe tanto velato l’invito ai due a moltiplicare le forze per contribuire al raggiungimento dei play-off. A proposito di spirito del gruppo, ieri, prima della partenza per Bologna, simpatica iniziativa di una spontanea delegazione di giocatori biancorossi per fare gli auguri di compleanno a Sergio Della Costa. I nomi dei giocatori? Beh, dire che erano quattro è più di un indizio... —



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