Allianz, cinque minuti di buio e fa harakiri a Reggio Emilia

Avanti di 13 punti al 34’, i biancorossi smettono di difendere e finiscono sconfitti 87-86. Penultimi da soli

dall'inviato

Roberto Degrassi

REGGIO EMILIA. Venti punti subiti in cinque minuti. Un vantaggio di 13 punti evaporato in 360 secondi. Quando butta via una partita l’Allianz ci riesce benissimo. A Reggio Emilia sublima l’harakiri. O, per provare a buttarla in ridere che sennò è dramma, il mitico Tafazzi era niente al confronto. Al 34’ Trieste aveva vinto, dopo aver ribaltato un incontro cominciato in modo pessimo. Ci stava riuscendo, ironia della sorte, dopo aver paralizzato l’attacco reggiano. Ma si gioca fino al quarantesimo e vallo a raccontare a chi da un certo punto diventa una fetta di gruviera sbranata da Candi e Mekel mentre in attacco sul +1 a 23 secondi dalla sirena ecco la ciliegina di uno sfondamento di Jones. Sì, quello che aveva ciccato la rimessa che poteva dare la vittoria contro la Virtus Bologna. E adesso domenica a costo di immolarsi sul parquet bisognerà battere quella Cantù che da ieri è 4 punti avanti in classifica. E anche Pistoia che batte Cremona nel finale (già, loro ci sono riusciti...) adesso è avanti di due lunghezze. Trieste è penultima. Sola.

Primo quarto che spaventerebbe persino Stephen King. Novità nel quintetto di partenza dell’Allianz con Strautins ala piccola al posto di Jones, confermati invece Elmore e Justice. I reggiani partono caricando a testa bassa, 7-0, con Trieste arruffona dai primi attacchi. Sul 10-0 in neanche tre minuti Dalmasson chiama il primo time out. Serve a poco, la difesa biancorossa è un semaforo perennemente verde concedendo 16 punti in poco più di quattro minuti. Altro che bava alla bocca di una squadra che lotta per la salvezza... Dentro Jones per Justice e i suoi 4 minuti di niente, dentro Fernandez per “Casper” Elmore sul 19-5. Dalmasson tenta la mossa dei due lunghi Usa insieme. Allianz più che imbarazzante. 24-9 dopo nove minuti, e buon per noi che i reggiani a un certo punto provano a fare spettacolo sprecando possessi.

Trieste ha però la decenza di non prestarsi alle umiliazioni e ha un sussulto di orgoglio con un 7-0 propiziato in buona parte da Mitchell, che consente di chiudere il primo parziale a meno otto (24-16). Attenzione. Nel secondo quarto va sul parquet la versione migliore. Sempre con Mitchell e Justice con 5 punti di fila l’Allianz riapre completamente la partita. 26-25 al 14’, con un break di 16-2 a cavallo dei due quarti. Finalmente esiste attenzione in difesa, con Mitchell e Cooke inizia a pesare sotto i tabelloni e in contropiede si va a colpire. Solo Trieste sul parquet. Con Jones è sorpasso. Pazzesco 20-2. La Grissin Bon nella nebbia completa, l’Allianz rilanciata e consapevole che sa anche giocare bene a basket, se usa la testa e ha voglia di farlo. 26-29 al 17’. Jones è entrato in modalità match-winner e Reggio Emilia fatica a contenerlo. Dopo aver mostrato il peggio di sè nei dieci minuti iniziali, Trieste nei successivi rivela l’aspetto più convincente e va al riposo con un colossale sospiro di sollievo e un punto di vantaggio (34-35, concessi ai tiratori di Buscaglia la micragna di dieci punti...).

La Grissin Bon rischia Mekel, al rientro e con poca benzina nelle gambe. L’accoppiata Mitchell-Cooke resta un rebus irrisolvibile per gli emiliani, prima Justice e poi Jones dai 6,75 portano la banda di Dalmasson avanti di 8 (37-45). Si scuote Upshaw ma Fernandez con due triple mantiene Trieste avanti. L’Allianz rimette Peric per Cooke e Strautins per Jones sul 49-51. Dentro Elmore per il Lobito che era entrato in completa trance agonistica. Proprio l’ex Marshall trova la bomba che riporta i biancorossi avanti di 7 (54-61 29’). Lo imita Cavaliero e Peric dalla lunetta arrotonda il margine a +11 (54-65).

Nove i punti da gestire nell’ultimo quarto, risparmiando in avvio i tre migliori realizzatori (Jones, Fernandez e Mitchell), con Cavaliero play a vedersela con Poeta, ce ne fossero di ragazzini così. Più 13 Allianz a neanche sei minuti dalla sirena (65-78). Fuori Cavaliero per Fernandez e Jones per Strautins a 5’ dalla fine con 9 punti da amministrare (69-78). Vengono da Peric i punti che tengono la Grissin Bon a distanza, è Candi, ex pupillo di Boniciolli,a opporsi. Finita? Macchè. Fallo in attacco a Fernandez, Mekel in sottomano a 2’31” rimette i locali a quattro punti (78-82). Fallo di Mitchell su Owens in schiacciata a 107 secondi dal termine. Il lungo di Buscaglia imbuca i liberi (15-4 per Reggio in 3’). Fallo sul Lobito che dalla lunetta ne mette solo uno. Va a segno Candi, Jones mette la tripla, vanificata dal gioco da tre di Mekel. 85-86, ultimo minuto. Justice non trova la tripla, Candi nemmeno, Justice recupera palla, Fernandez lancia Jones che va a sfondare a 23” dal termine. La dabbenaggine dell’esterno riconsegna palla a Reggio. Mekel va in entrata, la difesa triestina sporca l’azione, rimessa emiliana che a 2 secondi dalla sirena ancora con l’israeliano buca la difesa e segna. Il tentativo sulla sirena di Peric non va. L’Allianz perde ancora una volta nel finale. Recidiva. —



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