Allianz Trieste, vittoria al fotofinish contro Cantù

Al "Dome" partita compromessa fino a 4' dallo scadere, poi i biancorossi risorgono e Da Ros piazza il colpo che vale i 2 preziosissimi punti
Juan Fernandez in azione (Foto Francesco Bruni)
Juan Fernandez in azione (Foto Francesco Bruni)

(16-19, 42-45, 61-65)

Allianz Pallacanestro Trieste: Coronica, Peric 7, Upson 4, Fernandez 15, Arnaldo ne, Laquintana 12, Delia 13, Henry 20, Cavaliero, Da Ro 4s, Doyle, Alviti 7. All.: Dalmasson


Acqua San Bernardo Cantù: Gaines 14, Thomas 5, Smith 30, Kennedy 4, Procida 5, Leunen 8, La Torre ne, Johnson 8, Bayehe, Baparapè ne, Pecchia 4, Caglio ne. All.: Bucchi

Arbitri: Giovannetti, Paglialunga, Dori

Note: tiri liberi Allianz 14 su 19, Cantù 15 su 15. Da tre Allianz 8 su 21, Cantù 12 su 30.

TRIESTE. Avete presente l’aggettivo rocambolesco? Avete presente la parola miracolo? Insieme stanno che è un obbrobrio ma la vittoria dell’Allianz su Cantù questo è.

Miracolosa perchè Trieste ha raddrizzato una gara che a quattro minuti dalla fine era pressochè segnata. Rocambolesca perchè nel finale i biancorossi hanno giocato all’insegna del vale tutto, azzannando gli avversari, buttandosi sui palloni vaganti, azzardando senza stare a fare calcoli.

A un certo punto lo schema è diventato: vogliamo la vittoria. E andiamo a prendercela. Perchè questa vittoria vale tantissimo. Significa sesto posto in solitudine (a proposito, grazie Cremona).

Significa avere un passo in più verso quel sogno chiamato play-off e, per chi preferisce guardarsi alle spalle, otto punti sulle ultime regalano la definitiva tranquillità. D’ora in poi si può pensare che la stagione può non finire ai primi di maggio.

L’Allianz parte con Laquintana in quintetto, lasciando Fernandez in panca. La notizia del giorno? Trieste che parte bene, digendendo subito duro. Finalmente, stanca di sprecare primi quarti per poi essere costretta a stressanti rincorse, fa subito capire di fare sul serio, concedendo appena due punti ai brianzoli in cinque minuti, con Delia attento a non dare centimetri ai lunghi avversari. Da Da Ros e Henry arrivano intanto le prime triple (14-8 al 6’).

L’ala Usa graffia in attacco (9 punti) ma al secondo evitabile fallo è pronto Alviti ad alzarsi dalla panchina. Attenzione, tutto bello ma dura poco. Cala l’intensità in difesa e per un paio di volte i biancorossi azzardano tiri da tre forzati: la conseguenza è che Cantù si rialza, eleva il tasso di atletismo del quintetto e piazza un 11-2 che significa 16-19 al 10’. Già, dopo i cinque minuti iniziali l’Allianz finisce con perdere ancora una volta il primo quarto. La quindicesima volta che succede in 20 incontri. Tu chiamale, se vuoi, combinazioni...

L’Acqua San Bernardo ci crede. Molto di più di Trieste che vede i fantasmi. La difesa si allenta, al punto da lasciare tre metri a Procida per colpire da tre, e visto che in attacco fuori Henry c’è poco o nulla, al 13’ l’Allianz è sotto di dieci, 22-32. Se la matematica non è un’opinione, 30 punti subiti in otto minuti a cavallo dei due quarti. C’è gloria dai 6,75 anche per Leunen per il meno 13 (22-35). Tocca a Fernandez cercare di dare una scarica di energia, soprattutto nervosa, con 7 punti di fila. Con il Lobito Trieste stoppa l’allungo brianzolo (29-35 16’). Peccato che nell’azione successiva Fernandez sia costretto a uscire con una mano sanguinante. Sanguinoso invece il terzo fallo di Henry. Ma Myke ha mille risorse e intercettando un pallone trasformato in schiacciata in contropiede e poi commutando in canestro un rimbalzo offensivo riporta l’Allianz a un punto appena (40-41 19’). Intervallo sul 42-45 con Henry già a quota 15.

Dall’altra parte Jamie Smith 18, con Cantù che nelle bombe viaggia con il 55%. Il terzo quarto comincia con pessime nuove: terzo e quarto di Fernandez. Dentro Doyle, tornato nel primo tempo a essere uno svogliato ex pro che pare chiedersi che ci sta a fare.

Chi non si fa domande del genere è per fortuna Henry, unica vera spina nel fianco per la difesa di Bucchi. Il problema è che l’Allianz cambia gli uomini ma non cambia il ritmo, la circolazione di palla brianzola è più pulita. Il terzo quarto si chiude sul 61-65 (fantastico Jamie Smith, 28 punti in 25’ finora) contenendo lo scarto con un break firmato Laquintana. Trieste si mette a zona, con Peric arriva a meno 3 (65-68) con la possibilità di colpire in contropiede con Alviti.

Ma se l’azzurro si trova uno contro tre e nell’azione seguente Laquintana dalla lunetta non la mette, ci sta che Cantù punisca. Allianz a sprazzi, più involuta nell’attaccare il ferro rispetto ai lombardi ma a 4 minuti dalla sirena c’è ancora speranza (69-73). Con Delia siamo a 71-73 e c’è persino il possesso della possibile parità con Henry che commette il quinto fallo in attacco. Cantù non segna, altra occasione di impattare con Delia che sbaglia, a 90” dalla fine Smith invece non sbaglia dai 5 metri.

Ma adesso Trieste lotta. Un solo libero a segno per Delia al 39’, grande difesa biancorossa, rimbalzo e sul rovesciamento Alviti piazza la bomba del 75 pari. L’Allianz difende obbligando Leunen a tentare l’impossibile al 24mo secondo, rimessa Trieste che subisce fallo con Fernandez, preciso dalla lunetta per il 77-75 a 17” dallo scadere.

Strepitoso Alviti a rubare palla a Gaines e involarsi per il +4 (79-75) ma passa appena un secondo che Da Ros ferma fallosamente Gaines al tiro da tre. La guardia fa l’en plein. Cantù fs subito fallo su Fernandez che non perdona. Sulla rimessa fallo tecnico fischiato a Da Ros, Gaines segna il libero. Fallo su Da Ros a due secondi dalla fine: Teo cicca il primo tiro ma il secondo è quello che regala la vittoria.

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