Alma promossa ai play-off dovrà sfidare Cremona A Milano resa con onore

Malgrado la sconfitta, i biancorossi acciuffano la settimana posizione Contro la capolista triestini sempre in partita con un ottimo Peric al tiro
Lasorte Trieste 12/05/19 - Basket, Serie A, Olimpia Milano - Alma Trieste, Foto Claudio Grassi / Lasorte
Lasorte Trieste 12/05/19 - Basket, Serie A, Olimpia Milano - Alma Trieste, Foto Claudio Grassi / Lasorte

dall'inviato

Roberto Degrassi

MILANO. La più dolce delle sconfitte. Al Forum di Assago la Pallacanestro Trieste perde 93-88 ma conquista sacrosanti play-off. Meritati, meritatissimi. Ci arriva da settima e se la vedrà da domenica con la Vanoli Cremona di Michele Ruzzier. Trieste finisce a 32 punti insieme a Cantù, Varese e Avellino e la classifica avulsa la mette in cima a questo drappello.

Saranno quarti di finale splendidi, apertissimi. E Trieste non intende considerare chiusa la sua stagione con questo traguardo. Perché non provarci? Partita da neopromossa per salvarsi, la squadra di Dalmasson si laurea tra le top 8 della serie A. Ripetiamoci: impensabile che qualcuno non possa garantire un futuro a un fenomeno come questo, capace di trascinare fino a Milano mezzo migliaio di triestini in una domenica piovosa per trasformare un sogno in realtà.

Cronaca. Milano come annunciato non presenta Nedovic e James. Nella prima bozza delle formazioni manca anche Kuzminskas, ma alla fine lui c’è. Dalmasson rivoluziona il quintetto con Peric al posto di Da Ros, Mosley al posto di Knox e la sorpresa Strautins per Dragić dolorante a inizio settimana. Peric rompe il ghiaccio in semigancio. E Trieste comincia con il piede giusto, con il croato scatenato: 7 punti di Peric innescano il clamoroso 0-11 che fa sognare i 500 tifosi al seguito e obbliga Pianigiani a spendere il primo timeout. In difesa la squadra di Dalmasson per cinque minuti tiene a secco l’Armani. Dragić, ex milanese, entra al 6’ per uno Strautins che ha già commesso due falli. Si sveglia Micov nell’Armani ma Trieste tiene botta, anzi. Con un’altra tripla di Peric (10 punti nel primo quarto) controlla la rimonta lombarda e chiude il parziale avanti 14-22.

Decisamente meno brillante la partenza di Trieste nel secondo quarto. Con Peric in panca si spegne un faro. Milano fiuta l’aria e con un 9-0 rovescia l’inerzia dell’incontro. Dal secondo quintetto biancorossi arriva davvero poco, con Knox ancora apatico, e l’Armani con i punti italiani di Cinciarini e Della Valle più una tripla di Kuzminskas allunga al 32-26 del 14’. Trieste si rifa sotto con Wright e il sontuoso rientro di Peric. Ma è ancora uno degli italiani di Pianigiani, Fontecchio stavolta, a togliere dagli impicci Milano. I biancorossi di Dalmasson non difendono più come nel primo quarto, puniti dai troppi falli (qualcuno assai discutibile) e da un calo di intensità. Pesante in particolare il terzo fallo di Wright al 19’ (44-40). Il dato più evidente del secondo quarto si legge nei punti subiti: 39 in dieci minuti. Troppi, anche se di fronte c’è gente come Jerrels in grado di inventarsi due triple velenosissime, di cui una sulla sirena. Al riposo sul 53-43.

Cinque punti di fila di Fernandez al rientro in campo ma arriva anche il terzo fallo di Mosley. E con la bomba di Peric Trieste torna a meno 2 mentre gli aggiornamenti dagli altri campi (ebbene sì, la tentazione è irresistibile...) informano che a metà partita Coronica &Co sarebbero sesti, con la Reyer in dote. Continua la maledizione dei tiri sbagliati da sotto per Dragić, proprio quando Trieste potrebbe addirittura sorpassare. L’Armani è troppo concreta, cinica e ed esperta per non castigare gli errori (59-51 26’). Ma se credete che i boys di Dalmasson si lascino abbattere, vi sbagliate. Tripla di Sanders, entrata di Wright, il solito Peric e siamo ancora lì (61-60).

Si va all’ultimo quarto sul 67-65. Trieste vive sulla forza dei nervi, quello che succede sugli altri campi non permette di mollare. Trento e Cantù avanti. Benedette Vu nere! Ma si può ancora sperare nel colpo gobbo che libererebbe gli animi dall’angoscia di dipendere dagli altri. A cinque dalla fine 80-74 per l’Armani. Triplona di Wright che riaccende le speranze. Dalmasson schiera Peric ala piccola con Da Ros e Mosley. Ma dall’angolo Della Valle fa male…E Cinciarini completa l’opera. A due minuti dalla fine Trieste a cinque punti (89-84), giocandosela fino in fondo con enorme dignità e coraggio.

Si perde 93-88 ma vuoi mettere! La neopromossa è arrivata ai play-off. E ha ancora tante favole da raccontare. —

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