Alma, tiri da tre e stoppate Il neo: troppi palloni sprecati

TRIESTE I punti di forza: una buona attitudine nei tiri da tre punti e capacità di intimidazione. I punti deboli: le palle perse e la vulnerabilità di fronte alle triple avversarie. Questa, nella sintesi delle nude cifre, l’Alma di questo inizio stagione.
Messi a confronto i numeri della squadra di Eugenio Dalmasson con quelli delle altre 15 formazioni della serie A, raccontano di una Trieste che si sta tenendo abbondantemente sopra la soglia di rischio che vede invece coinvolta Pistoia, prossima avversaria.
L’Alma sta viaggiando a una media di 79,5 punti a partita, drasticamente abbassatasi dopo l’ultima trasferta a Masnago. Solo due formazioni - Cremona e Reggio Emilia - ricorrono ai tentativi da tre con più frequenza dei biancorossi che in media ci provano 29 volte a partita con un apprezzabile 40% che colloca l’Alma nella top five della specialità. Trieste è tra le prime della classe anche per stoppate - 3 a gara - con William Mosley tra i massimi specialisti del campionato. Il centro statunitense compare sul podio di un’altra voce statistica, le percentuali da due punti (secondo con il 75%). Merito anche di una produzione offensiva che non va molto oltre eccellenti alley-opp e conclusioni a un passo dal ferro, difficilmente Mosley allarga il raggio d’azione fuori dal pitturato. Tra i singoli sono un altro biancorosso spicca nelle voci positive: il play Chris Wright secondo negli assist smazzandone ben sei ad incontro. Lo precede solo Norris Cole e, per dare l’idea, Mike James sta quattro gradini sotto al regista dell’Alma. A proposito di assist, la squadra di Dalmasson è quella che ne concede di meno ai rivali (12, contro i quasi 17 serviti).
Trieste è in assoluto la squadra che patisce di più il tiro da tre: concede agli avversari il 45,2%, segno che la pressione sugli esterni è quantomeno rivedibile. Certo che poi se Punter la mette da otto metri al ventiquattresimo secondo con le mani in faccia o se Avramovic per due volte imbuca da ben dietro la linea, beh, non c’è difesa che tenga...L’Alma non brilla nemmeno nelle palle perse - in media 16, solo Torino riesce a fare di peggio - nè nei falli commessi (22,5), visto che solo Reggio Emilia e Trento obbligano i commissari al tavolo a sollevare più spesso le palette. C’è abbondanza di biancorossi nella classifica degli sprechi: Wright perde 3,5 palloni a sera (solo il canturino Jefferson fa peggio) ma anche Peric e Sanders navigano nelle zone alte.
I toscani sono la difesa colabrodo della serie A finora, permettendo agli avversari 94,3 punti a partita, con un saldo negativo di -18...Pistoia è l’unica squadra a tirare meno di 20 volte da tre (e quando lo fa si tiene comunque sotto il 30 per cento) e la peggiore dalla lunetta dove non raggiunge il 64%. Inoltre è la formazione che conquista meno rimbalzi difensivi (23 contro i 25,3 di Trieste) pur avendo in organico il re dei rimbalzi di questa stagione, Ousman Krubally, che assicura 11 carambole a sera. —
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