Amichevole di lusso tra Italia e Spagna per sostenere Enrico

TRIESTE. Un incontro di cartello, un impegno sociale, una storia che parla di coraggio e passione. Trieste accoglie il basket in carrozzina e lo fa puntando sui livelli tecnici di rilievo, grazie all'amichevole tra le nazionali di Italia e Spagna, gara in programma martedì 19 giugno, con inizio alle 20 al Palasport di Chiarbola, evento promosso dalla sigla Principe di San Daniele, Vitale Onlus e Miramar Trieste, in collaborazione con l'Assessorato allo Sport del Comune di Trieste e la Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina.
Gli annali indicano la Spagna come una delle avversarie più ostiche per gli azzurri, la fatidica "bestia nera" mai domata a dovere e che l'impegno del 19 giugno chiama al "dovere" del riscatto sotto forma di una vittoria che qui convinca un po' tutti, dal pubblico di Trieste, ancora poco abituato alle evoluzioni del basket in carrozzina, allo stesso Carlo Di Giusto, l'allenatore della Nazionale, alle prese con la definizione dell'assetto da portare in agosto sulla ribalta dei campionati del mondo.
Questo l'aspetto puramente sportivo. Si, perchè il match tra Italia e Spagna narra ben altro ancora e si avvale infatti di un titolo emblematico come "Believe in Yourself" (credi in te stesso) uno slogan che racchiude temi, speranze e valori di coloro che trovano nello sport, qualsiasi esso sia, una nuova fase di vita dopo ostacoli e svolte che hanno imposto una forma di disabilità motoria permanente.
A ideare il motto della manifestazione è stato il triestino Enrico Ambrosetti, 25 anni, colpito a 16 da un tumore osseo alla gamba destra e da pochi mesi costretto alla carrozzina in seguito all'asportazione dell'arto. Innamorato della pallacanestro e ora legato più che mai alla vita, alle sue prospettive e a quanto si possa respirare da protagonista nutrendo un semplice "credi in te stesso".
Enrico Ambrosetti a modo suo ne ha giocati di "over time", e senza mai rinunciare ad un sorriso quasi disarmante, combattendo tra sedute di chemio, le bizze di una protesi ballerina che non voleva saperne di fare il suo dovere e qualcosa come sette operazioni: «Alla prospettiva di un ottavo intervento ho fatto una scelta radicale - racconta Enrico Ambrosetti - optando per l'amputazione dell'arto. Una scelta consapevole e che ora mi rende più tranquillo e in un certo modo più forte e convinto. Come ho concepito lo slogan "Believe in your self" ? Mi è venuto di getto, quasi spontaneamente - aggiunge - quando ho saputo della gara tra Italia e Spagna ho pensato non solo ai protagonisti in campo ma ho voluto estendere l'appello a tutti, indistintamente, a coloro che lottano nella disabilità e che credono nella forza dello sport».
La gara del 19 giugno guarderà ai mondiali ma racconterà anche questo percorso, dando vita ad una raccolta fondi attraverso la vendita dei biglietti (8 euro). La prevendita si apre il 4 giugno al Cisalfa Sport di via San Francesco 4 e al negozio Principe di San Daniele in via Ressel 1 ( San Dorligo).
Ulteriori informazioni: press@vitaleonlus.it.
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