Anche la Romana può permettersi di sognare
MONFALCONE. Una Romana da strabuzzarsi gli occhi si inserisce di prepotenza tra le candidate agli spareggi-promozione. Chi l'avrebbe mai pronosticato dopo un girone di andata in totale affanno e le prime due infruttifere giornate di ritorno? Qualche molla deve essere scattata nella testa dei ragazzi di Caiffa, l'infermeria ha cominciato a svuotarsi e un filotto di risultati positivi negli ultimi due mesi (cinque vittorie e tre pari) li ha riportati sotto alla zona che conta: il Sant'Andrea quarto in graduatoria è nel mirino a +3, appena un punto sopra lo Zarja il prossimo avversario. A Villesse i gialloblu hanno calato un poker che non ammette discussioni.
Scialbo nulla di fatto tra la seconda e la terza della classe: Fo.Re.Turriaco e Aquileia chiudono con lo stesso punteggio dell'andata, l'unica annotazione interessante è che i bisiachi mantengono inalterato il +9 di vantaggio. Patriarchini più determinati inizialmente, l'undici di Contè è apparso sotto tono e nel recupero ha rischiato il tracollo per un presunto contatto tra l'estremo Comelli (ex di turno) e il friulano Visintin: «Dalla panchina l'avrei fischiato - ammette candidamente il tecnico turriachese Conte - mentre a bocce ferme qualcuno ha notato che il loro giocatore si è lasciato cadere prima dell'impatto: in ogni caso non avremmo potuto gridare allo scandalo».
Via libera, quindi, alla capofila Breg che strapazza una quasi rassegnata Pro Staranzano. Rimodellato per le tante assenze il San Canzian dei tanti giovanotti può brindare per un pari senza reti che gli permette di mantenere il +5 sul Primorje e vivere con un pizzico in più di tranquillità le restanti gare.
Matteo Marega
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