Arriva il Kras, la Pro Gorizia vuole confermarsi in alto

Turno casalingo anche per il Ronchi che ospita il Brian Precenicco «Vogliamo vendicare la sconfitta dello scorso anno» dice il presidente Croci
Bumbaca Gorizia 21_10_2018 calcio Pro Gorizia vs Fiume Veneto © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 21_10_2018 calcio Pro Gorizia vs Fiume Veneto © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

GORIZIA

Qualche mese fa si sarebbe letta diversamente, in chiave Pro Gorizia, la nona giornata di Eccellenza.

Il calendario (che prevede oggi l’unico anticipo Cordenons-Fiume V. Bannia) porta il riva all'Isonzo il Kras Repen (si gioca al “Bearzot” domani alle 14.30), una delle grandissime degli ultimi anni del calcio dilettanti nostrano, e gli isontini di Coceani, neopromossi, sulla carta avrebbero potuto recitare il ruolo degli sfavoriti. Invece ora si scenderà in campo con una Pro lanciata all'inseguimento della vetta e caricata a mille dall'ennesima vittoria, arrivata peraltro nel derby, e con un Kras in crisi nera di risultati e di identità, reduce dalla sconfitta interna per 0-2 contro il Lignano e penultimo in classifica con appena 6 punti. Forse proprio perché i pronostici sembrano così squilibrati, però, il ds della Pro Gorizia Maurizio Inglese non si fida. «I triestini hanno un gran bisogno di punti, e al di là del momento difficile possono contare su giocatori importanti, come ad esempio il fuoriquota Vasquez prelevato dal Vesna, che mi piace molto – spiega Inglese -. Inoltre nessuna partita è scontata, e dovremo giocare concentrati per ottenere la vittoria. Credo che se saremo capaci di fare punti pesanti nelle prossime settimane, poi potremo dire la nostra per la vetta».

Turno casalingo anche per il Ronchi, che se la vedrà contro un Brian sempre quarto in classifica ma reduce da un ko piuttosto pesante in casa domenica scorsa (1-3 con il Cordenons) e dall'impegno infrasettimanale in Coppa. «Questo potrà magari incidere, la fatica potrebbe farsi sentire nelle gambe dei nostri avversari, ma noi dovremo essere bravi a farci trovare pronti – dice il presidente del Ronchi Stefano Croci -. Abbiamo il dente avvelenato, sportivamente parlando, con il Brian, che lo scorso anno ci sconfisse al termine della partita più bella delle ultime stagioni: ci piacerebbe rifarci». Morale alto per la truppa di Franti, che recupera Bardini e potrebbe riavere magari anche solo per la panchina Markic o Grabrieli, sulla via del rientro.

Unica isontina in trasferta sarà così la Juventina, chiamata a giocare (meteo permettendo) sul campo della Gemonese. Lo farà domani, una volta di più, in piena emergenza, visto che agli infortunati storici Popovic e Kozuh, e all'assente di lungo corso Dornik, si è aggiunto il guaio muscolare di Tano, altro perno di Sepulcri. «Purtroppo la situazione anziché migliorare peggiora – dice sconsolato il ds Alessandro Sarcina, che rivolge un pensiero e un augurio di pronta guarigione anche al tifoso della Pro Gorizia investito la notte del derby a Sant'Andrea -, ma ormai già dalla passata stagione siamo abituati a giocare in mezzo alle difficoltà, e i ragazzi riusciranno a tirare fuori il meglio. Non dobbiamo farci prendere dall'ansia o dallo scoramento, veniamo da tre sconfitte in fila ma c'è tempo e modo per rialzarsi. Stringiamo i denti». —



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