Auguri Carapaz 26 anni e quella somiglianza con il “Diablo”
dall'inviato
ANTERSELVA. «Festeggerò poco il mio compleanno, sono molto contento, ma la strada verso Verona è ancora lunga». La maglia rosa Carapaz ha soffiato ieri sulle 26 candeline con un attacco nel finale che, se non è una sentenza finale di questo Giro, poco ci manca. Poderoso nell’accelerazione ha staccato di 7” sia Nibali sia Roglic, un osso duro a cronometro, temutissimo dal clan Movistar.
«Due minuti e 16” su Roglic potrebbero bastare - ha detto la maglia rosa - ma io non mi fido e nelle prossime tappe cercherò di accumulare ancora secondi preziosi».
L’ecuadoriano va forte in salita, ma sorprende perché ha doti di scattista che dimostra anche su salite lunghe e difficili. Sul web impazzano i confronti con un altro scalatore anni Novanta: Claudio Chiappucci, la simiglianza con il Diablo è incredibile. Lui, però, concupito dal Team Ineos per la prossima stagione (pensate a che coppia esplosiva con Bernal sui monti), rispetto all’omino di Uboldo rischia seriamente di vincere a 26 anni il Giro d’Italia.
«È forte - aveva detto ieri alla partenza Nibali - bello rivaleggiare con un corridore così».
A.S.
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