Basket, De Pol: «L’Italia del Poz ha fatto un’impresa. Ora sa che agli Europei nulla è impossibile»

TRIESTE. Un successo che resterà nella memoria, una vittoria costruita su talento, cuore e durezza mentale che lancia l'Italia verso i quarti di finale di Eurobasket 2022.
Battere la Serbia e mandare a casa sua maestà Nikola Jokic sembrava alla vigilia un'impresa da visionari, è successo e adesso gli azzurri proseguiranno il loro cammino affrontando il 14 settembre la Francia.
Un’emozione che Alessandro De Pol, nell'estate del 1999, ha vissuto da protagonista proprio in Francia conquistando in finale contro la Spagna la vittoria del titolo continentale.
«Una grandissima impresa - sottolinea De Pol - compiuta da una squadra dal carattere infinito. Uomini veri prima che ottimi giocatori, hanno saputo costruire un capovaloro proponendo una pallacanestro entusiasmante grazie alla forza di un gruppo che ha saputo aiutarsi trovando sempre le soluzioni migliori nell'arco dei quaranta minuti».
Una prestazione nata tra le difficoltà, una scintilla scoccata dopo l'espulsione per doppio tecnico che ha costretto coach Pozzecco ad abbandonare il campo. «Quando è uscito - il pensiero di De Pol - è venuto fuori il grande legame che Gianmarco ha con i suoi giocatori. Spissu ma non solo: tutti i suoi ragazzi hanno fatto un passo indietro per aiutarsi e creare grazie alla forza del gruppo le condizioni per continuare a vivere il sogno europeo».
Italia nell'elite del basket continentale, essere tra le prime otto è già un passo importante ma l'appetito vien mangiando e adesso contro la Francia l'obiettivo sarà quello di non accontentarsi.
Le chance ci sono - sottolinea convinto De Pol - se l'Italia riuscirà a ripetere la prestazione di domenica è giusto che non si precluda nulla. Ci deve essere grande rispetto per la forza e il valore della Francia ma anche consapevolezza di quello che siamo. Abbiamo battuto la Serbia che schierava Jokic, mvp dell'ultima stagione Nba e Micic, miglior giocatore dell'ultima Eurolega, questo ci deve dare la convinzione di poter competere con chiunque».
Una prestazione di valore che si riverserà poi anche sul campionato che in Italia comincerà tra poco più di due settimane. Una stagione ricca di motivi d'interesse vista la qualità di un torneo che ha visto molte squadre rinforzarsi e aumentare il potenziale grazie al mercato estivo.
Continua De Pol: «Milano e Virtus Bologna su tutte, alle loro spalle mi sembra che alcune squadre, penso ad esempio a Brescia, Reyer Venezia, Sassari e Tortona si siano consolidate ad alto livello. Dietro a queste formazioni vedo un grande equilibrio con tante squadre che galleggeranno tra il limite della zona play-off e la lotta per la salvezza».
Tra queste, sicuramente c'è la Pallacanestro Trieste che nella prossima stagione si è affidata con convinzione al più giovane tecnico di tutta la serie A. «Marco Legovich è un coach competente, appassionato e sicuramente preparato - conclude Alessandro De Pol - che ama e vive la pallacanestro in maniera totale. Fare il capo-allenatore è certamente un impegno e una esperienza molto diversa rispetto a quelle vissute nelle ultime stagioni».
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