Battuti gli All Blacks ora gli irlandesi fanno paura a tutti

Il calendario ha estratto un’Irlanda-Inghilterra a Dublino il 18 marzo nel pieno dei festeggiamenti per San Patrizio. Provate a immaginare se quel match fosse una sorta di finale del Sei Nazioni, decisiva per assegnare il titolo. Avete scoperto perché i biglietti sono andati esauriti in mezzora.
L’Irlanda costruita da Joe Schimdt può centrare il suo terzo titolo in quattro anni, ma dopo l’evento di Chicago (la prima volta sugli All Blacks in 110 anni) questo gruppo è al culmine della propria storia. Certo è forte di quattro franchigie (due sono ai quarti di Champions cup) che quasi si equivalgono e la profondità dei cambi è l’arma migliore in mano al suo ct. La politica della federazione nel gestire i talenti fra le quattro regioni limita al massimo la loro dispersione. Basterebbe seguire la storia di Robbie Henshaw, il centro che ha preso il posto di Brian O’Driscoll, ora fra i titolari che hanno scritto la storia e probabile Lions, era la seconda scelta del Connacth-Cenerentola delle franchigie. Henshaw (24 anni e 24 caps) ha lasciato Connacth per il Leinster poco prima della finale di Celtic Pro 12 vinta nel maggio scorso dalla franchigia di Galway contro quella di Dublino. Ma per gli strateghi irlandesi era più importante affinare la confidenza fra il centro e l’apertura Sexton.
La forza del trifoglio è anche questa, remano tutti dalla stessa parte e può succedere che tocchi a un giovane ottenere il risultato che O’Driscoll ha sognato tante volte e sfiorato una volta sola. Schimdt ha scritto gli spartiti, fra i più belli visti in campo negli ultimi anni, la sua orchestra è fra le più grandi. Anche se mancano alcuni solisti preziosi, lo standard resta alto. Tra le sfide da tener sott’occhio oggi proprio quella fra i centri Henshaw e Alex Dunbar. Fra le torri in touche quella fra Richie Gray e l’irlandese Devin Toner, guerra di centimetri e di tecnica, e quella dell’esperto pilone McGrath che potrebbe subire l’entusiasmo e la pressione di Fagerson che ha festeggiato 21 anni. Forfait di Sexton per infortunio, entra Jackson.
Appunti statistici. Sono 66 le vittorie della Scozia sull’Irlanda contro le 61 dei verdi. Sono cinque i pareggi. L’Irlanda ha perso solo uno degli ultimi quattro test match: il 9-21 subito a Dublino il 19 novembre contro la Nuova Zelanda, due settimane dopo la storica vittoria sugli All Blacks a Chicago.
Gli irlandesi non vincono fuori casa nel Sei Nazioni dal quinto turno del 2015 proprio a Edimburgo. Il XV del trifoglio ha perso solo una volta dal 2004 in poi il primo incontro del torneo: fu in casa contro il Galles 21-23. L’Irlanda ha vinto le ultime quattro volte di fila contro la Scozia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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