«Bella la bici e attenzione al Manghen»
dall'inviato
anterselva. È la regina del biathlon, con la bici nel cuore. Sì Dorothea Wierer non poteva che essere la padrona di casa ieri ad Anterselva con la tappa del Giro che è arrivata nel cuore dell’impianto in cui il prossimo inverno i signori della disciplina che impazza in mezza Europa si giocheranno le medaglie mondali.
“Doro”, il tuo rapporto con la bici?
«Meraviglioso. La uso per allenarmi, bici da corsa, freni a disco da quest’anno, anche 5 ore di pedalata. È perfetta per allenarsi, poi l’adrenalina aumenta quando la gamba comincia a essere buona».
Lo segui il Giro d’Italia?
«Certo. Tifo Nibali, ma ammiro anche Roglic: uno che arriva dalla neve come me, ha una bellissima storia: più di una promessa nel salto con gli sci e ora campione in bici».
Solo loro?
«Beh, guardo le corse per guardare anche i bei ragazzi, Landa è un bel ragazzo. Magari anche loro ci guardano in pista per ammirare anche le belle donne ».
Chi vince il Giro?
«Spero Nibali, l’altro giorno ho fatto con gli ski-roll il Manghen. È una salita dura, la scaleranno sabato, magari...».
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