Biasin: «Dopo anni lo stadio è davvero top E adesso tutta la città spinga i nostri muli

Il presidente
Il Rocco è blindato da Pavanel per la rifinitura. È la prima volta che il Comune concede il prato più nobile della città in questa stagione. I tifosi che transitano da quelle parti per fare i biglietti vengono gentilmente dissuasi dal fermarsi. Seduto in panchina, con tanto di poltrone ancora incellofanate, il presidente Mario Biasin sbarcato venerdì pomeriggio dall’Australia più che dall’allenamento “top secret” è attratto dallo stadio.
«Tre anni fa al mio arrivo il terreno era tutto a gobbe e spelacchiato oggi è un prato di livello top e anche il resto della struttura fa un grande effetto» dice l’imprenditore e “salvatore” assieme a Milanese del calcio alabardato a Trieste. Uno dei primi obiettivi del progetto nato tre anni fa era quello di riportare i tifosi allo stadio. E una passetto alla volta il Rocco si sta popolando.
«Beh forse si sperava un po’ di più in questa stagione ma adesso che giochiamo per la B spero di sentire l’entusiasmo. Tutta la città deve spingere la squadra, i nostri “muli”. Anche perché raggiungere la serie B sarebbe un fatto eccezionale nell’anno del centenario dell’Unione».
La serie cadetta è il traguardo da raggiungere sul campo ma l’avventura del tandem Biasin-Milanese non si esaurisce. «L’avventura va avanti, dobbiamo fare ancora un po’ di strada - continua Mario - del resto io sto investendo nella mia città come ho fatto nel Tergesteo e mi interessa anche fare degli altri investimenti. Purtroppo finora sono riuscito a venire qui solo un paio di volte all’anno ma ogni volta vedo una città più vivace. Ieri sera per le strade ho sentito parlare tedesco, inglese insomma fa piacere che Trieste attragga sempre più turisti. Negli anni ’80 quando sono tornato qui dopo la partenza da bambino la situazione era meno dinamica».
L’andamento della squadra in questa stagione è stato all’altezza? Ha parlato ai ragazzi? «Li ho solo salutati e incoraggiati prima dell’allenamento. Io seguo le partite e i ragazzi hanno fatto molto bene in questo campionato. Vediamo adesso cosa succede in questi play-off ma io sono fiducioso».
Del resto Biasin, assieme all’inseparabile moglie Glenda, ha prenotato il volo di ritorno per il 10 giugno. «Così prima di partire possiamo festeggiare...». Ben fatto. Non resta che incrociare le dita. —
Ciro Esposito
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