Biasin tira su di morale l’Unione: «Vogliamo andare in B e poi in A»

Gli auguri del presidente dall’Australia durante la festa di Natale della Triestina Cinquecento partecipanti, dalla prima squadra alla Victory ai club affiliati
Lasorte Trieste 12/09/18 - Stadio Rocco, Triestina, Mario Biasin, Pablo Granoche
Lasorte Trieste 12/09/18 - Stadio Rocco, Triestina, Mario Biasin, Pablo Granoche

TRIESTE. Lo schermo si accende e compare il volto sempre brioso e rassicurante di Mario Biasin, il cui augurio per le imminenti festività arriva dalla lontana Australia alla platea alabardata, con l’immancabile e amato dialetto triestino a scandire un messaggio di affetto per le centinaia di atlete e atleti che ad oggi vestono le maglie della Triestina, della Victory e delle squadre affiliate.

E’ stato indubbiamente il momento più emozionante del tradizionale brindisi di auguri organizzato dalla società alabardata ospitata per l’occasione dallo sponsor Step Impianti.

Un allestimento regale che ha sorpreso tutti quanti, spazi industriali adibiti a vero e proprio teatro, una coreografia di luci, colori e musiche a tema festante che a maggior ragione con l’occhio del bambino diventeranno un bellissimo ricordo, perché per un bimbo tifoso dell’alabarda ricevere il panettone dalle mani dell’idolo, il bomber uruguagio Pablo Granoche, dal capitano Lambrughi, o dai giocatori triestini come Maracchi, Steffè o Codromaz, rappresenta un istante destinato a restare nel cassetto della memoria.

Il messaggio del presidente Mario Biasin, seduto su un divano abbracciato alla cugina Romina Milanese, non costituisce solo la consueta dose di conforto, ma suona a tutti gli effetti come un’iniezione di fiducia e di coraggio. “Volemo andar in B, ma mi digo anche in A”, ha assicurato . Detto dopo un girone di andata non certo esaltante, un toccasana per il morale della tifoseria.

Al di là del video-messaggio del patron, si è trattato di una bellissima kermesse nel corso della quale in rassegna sono salite sul palco una ventina di squadre, dal settore femminile in costante espansione a tutta la filiera maschile dai Piccoli Amici fino alla Berretti Nazionale e alla Victory di Seconda categoria. Almeno 500 persone presenti per un colpo d’occhio da favola.

Ad aprire le danze con il discorso di benvenuto è stato il presidente di Step Impianti Pompeo Tria, poi il microfono è stato consegnato all’amministratore unico alabardato Mauro Milanese per un rapido augurio, il messaggio forte di compattezza e unità per tutte le componenti del tifo e della società era arrivato forte e chiaro già nel corso della festa allestita prevedentemente dai tifosi del Centro Coordinamento.

In chiusura ecco sotto i riflettori la prima squadra, quella che determina a torto o a ragione, l’umore della piazza al di là di tutto ciò che si sta costruendo attorno (dagli investimenti in Galleria Tergesteo al project financial dell’area del Ferrini). Un girone d’andata chiuso con la vittoria di Rimini e un 2020 che sa di grande volontà di rivalsa un po’ per tutti.

Da parte dell’allenatore alabardato Carmine Gautieri è stato rivolto l’augurio alla gente di Trieste, una città che lo ha affascinato a prima vista confermando questa sensazione dopo appena due mesi di permanenza. —




 

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