Borut Ban e la partita da 38 punti «Giorno di grazia, qui sono a casa»

IL PROTAGONISTA TRIESTEL'ultima volta che aveva sfiorato i 40 punti fu nel 2011, sempre contro una formazione veneta, Padova, abbattuta a suon di triple e tiri liberi. A distanza di sette anni Borut...
Lasorte Trieste 01/11/2014 - Sport - Pallacanestro - serie B - Jadran - Pordenone
Lasorte Trieste 01/11/2014 - Sport - Pallacanestro - serie B - Jadran - Pordenone

IL PROTAGONISTA

TRIESTE

L'ultima volta che aveva sfiorato i 40 punti fu nel 2011, sempre contro una formazione veneta, Padova, abbattuta a suon di triple e tiri liberi. A distanza di sette anni Borut Ban, il giovane ma già veterano dello Jadran, ha concesso il bis, confezionando 38 punti, una raffica sparata nella gara casalinga vinta contro Montebelluna per 89 - 84, quarta affermazione stagionale sulla ribalta della serie C Gold. Serata ispirata quella del ventiseienne figlio d'arte, disegnata con 4/6 da 3, 4/8 da 2 ma soprattutto con un 18/18 niente male dalla lunetta, festival dei tiri liberi risultato tra l'altro determinante sui titoli di coda per creare il solco letale con i veneti: «Ero ispirato, una vera giornata di grazia - conferma Ban - ma la cosa migliore è aver sfruttato i falli subiti e aver concretizzato i liberi».

Insomma, alla fine è il risultato che conta e per Borut Ban, grandine di punti a parte, è lo Jadran Motomarine a dover salire in cattedra ed evitare sperperi, soprattutto sul parquet di casa: «E' così, abbiamo infatti ancora nella mente la delusione della prima di campionato in casa contro Conegliano - rammenta la guardia dei plavi - c'era il pubblico, eravamo freschi dei cambiamenti societari, avevamo contro una neo promossa eppure abbiamo steccato. La delusione è stata forte. Probabilmente - aggiunge - questa è anche una delle nostre caratteristiche, mettiamo in difficoltà le squadre più titolate». Cammino nel complesso regolare e dignitoso quello dello Jadran in C Gold. Certo, la squadra di coach Popovic attende ancora la condizione ottimale del centro Medic, uno dei pochi innesti di quest'anno, ma il resto della truppa gioca (quasi) memoria: «Siamo una squadra leggera - ribadisce Ban - non cambiamo le nostre doti, possiamo giocare in velocità». Chi non vuole cambiare è proprio Borut Ban, da anni conteso ma sempre fedele alla causa: «Dove volete che vada - conclude ridendo - qui ho tutto, anche se in effetti ogni stagione qualche offerta arriva...». —



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