Cade in moto, Zerial fuori dalle Olimpiadi

TRIESTE. Un drammatico incidente di moto, ieri mattina, ha con molta probabilità eliminato anticipamente il canoista triestino Michele Zerial dalle Olimpiadi di Londra alle quali aveva ottime chances di partecipare. Zerial, che ieri sera era ancora ricoverato all’ospedale di Udine dove sono accorsi anche i suoi genitori, a quanto risulta dalle prime diagnosi avrebbe riportato nell’impatto sull’asfalto dov’è rovinato dopo essere stato sbalzato dalla propria moto, lesioni a due o tre vertebre e a una scapola. Niente di molto grave, ma tale comunque da rendere estremamente improbabile un recupero per le giornate del 16 e 17 maggio allorché a Poznan in Polonia si svolgeranno le gare di ripescaggio per l’ammissione ai Giochi. Il triestino infatti negli ultimi Mondiali di Szeged, in Ungheria, aveva perso il “pass” diretto alle Olimpiadi soltanto per 4 centesimi di secondo e avrebbe avuto forti possibilità di agguantare in Polonia uno dei primi due posti che gli avrebbero aperto le porte di Londra. Ieri l’incidente, accaduto poco oltre il confine in territorio sloveno (ma il canoista triestino è stato accompagnato dapprima all’ospedale di Gorizia e poi a quello di Udine) probabilmente ha spento anche questo sogno supplementare.
Le gara nel mirino di Zerial erano i 200 metri nel K1, una specialità sprint di nuova introduzione ai Giochi che si consuma in meno di una quarantina di secondi. Il triestino ha recentemente dominato le ultime due prove selettive prima di Poznan, che si sono svolte rispettivamente all’Idroscalo di Milano e sul Lago Inferiore a Mantova. In quest’ultima gara, regolando il lituano Balciunas e l’ungherese Nemeth, Zerial aveva confermato di essere il miglior canoista italiano e uno dei migliori europei sulla distanza.
Cresciuto nel Circolo marina mercantile di Trieste, Michele Zerial, 25 anni e una laurea prossima in medicina, vanta già una partecipazione alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 ed è oggi tesserato per l’Accademy di Bari. Continuava però ad allenarsi quotidianamente a Trieste la mattina presto o la sera dopo le otto, tra la diga del Porto Vecchio e la Sacchetta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








