Calcio serie C, la nuova Triestina di Gentilini cerca uno squillo al Rocco

Domenica alle 14.30 gli alabardati affrontano la Pro Sesto seconda in classifica. Il tecnico conferma la squadra di Verona. Ballottaggio tra Mbakogu e Adorante
Antonello Rodio

TRIESTE Se qualcuno la scorsa estate avesse detto che a inizio febbraio la Pro Sesto sarebbe stata seconda a 2 punti dalla vetta e la Triestina ultima in classifica a 4 punti di distanza dalla penultima, sarebbe stato probabilmente preso per uno squilibrato. Ma il calcio è strano, i pronostici di inizio campionato spesso diventano carta straccia e così la squadra di Andreoletti da probabile pericolante è diventata la più bella sorpresa del campionato, mentre l’Unione purtroppo è diventata quella più negativa.

Ma domenica al Rocco (inizio ore 14.30, arbitra Giaccaglia di Jesi) si parte dallo 0-0, ci sono 90 e più minuti da giocare e c’è una Triestina in gran parte nuova, rinfrancata dall’aver finalmente fatto un punto dopo otto partite di digiuno in trasferta, e con in panchina mister Gentilini che vuole partire col piede giusto anche davanti ai tifosi alabardati. Anche se la Pro Sesto è ripartita di slancio dopo un momento di incertezza ed è reduce da due vittorie consecutive, l’Unione del nuovo corso vista a Verona può contrapporre una certa compattezza, che ora sarà messa alla prova da un avversario probabilmente più ostico.

Una compattezza alla quale il nuovo tecnico dovrà cercare di abbinare anche una maggior verve offensiva, perché i pareggi vanno bene per muovere comunque la classifica e dare fiducia, ma vista la posizione di classifica l’Unione avrà bisogno anche di qualche vittoria per agganciare qualche rivale e rientrare almeno in zona play-out. Oltre che di Pezzella ancora ai box, Gentilini dovrà fare ancora a meno di Ciofani e Malomo (entrambi con acciacchi muscolari, ma potrebbero rientrare la prossima settimana), mentre Germano è convocato ma andrà valutato fino all’ultimo momento dopo il leggero risentimento di Verona. Rientra fra i convocati Lollo e per la prima volta c’è anche il nuovo arrivato Tessiore.

In ogni caso Gentilini per il suo 4-2-3-1 ha un’ampia rosa a disposizione, forse un po’ squilibrata a centrocampo fra centrali e esterni, ma è anche vero che il mercato era stato fatto per un tecnico che giocava il 4-3-1-2 e che le dimissioni di Pavanel a 48 ore dalla fine della sessione hanno complicato il già non semplice lavoro di Romairone. In ogni caso, davanti a Matosevic ci sarà ancora la coppia formata da Masi e Piacentini, che sono gli unici centrali disponibili e comunque hanno debuttato bene a Verona.

Rocchetti sarà il terzino sinistro mentre a destra, se Germano non ce la farà, è pronto Ghislandi. Davanti alla difesa dovrebbero essere confermati Gori e Celeghin, per quanto riguarda il tridente dietro alla punta gli esterni saranno Felici e Paganin, mentre in mezzo se la giocano Tavernelli e Minesso. Incertezza anche per il vertice d’attacco con ballottaggio fra Mbalogu e Adorante. Trovare continuità dopo il pareggio di Verona è fondamentale: la salvezza non è un miraggio irraggiungibile, se insieme a una ritrovata serenità arriveranno anche i punti, la Triestina può giocarsela fino alla fine.

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