Champions-Leghe, è scontro «Siamo pronti allo sciopero»

ROMA. Sì alle riforme, no alla rivoluzione. E se il progetto dell'Eurolega non verrà modificato sostanzialmente il calcio europeo «è pronto a scioperare». A ventilare concretamente il rischio è Luigi De Siervo, ad della Lega di Serie A, intervenuto a “Radio anch'io sport” per fare il punto sul disegno di riforma radicale delle Coppe che sta allarmando mezza Europa, viste le ricadute che ne deriverebbero per i singoli tornei nazionali.
«Nessuno è contrario ai cambiamenti - ha detto De Siervo - ma la riforma pensata non consente di vedere un futuro sereno dei grandi campionati europei, i cui ricavi sarebbero dimezzati e che diventerebbero irrilevanti in quanto non farebbero accedere alle coppe e diventerebbero poco più importanti di una coppa nazionale. Spero che la riforma possa essere emendata, altrimenti si arriverebbe a uno scontro che farebbe male a tutto il calcio».
Il braccio di ferro tra Eca e leghe rischia di trasformarsi in «una battaglia per i soldi, per l'accesso ai grandi ricavi televisivi - ha aggiunto De Siervo -. Oggi la Champions ha un fatturato attorno ai tre miliardi, le tre leghe più importanti ne fatturano sei, non è pensabile che la torta cresca». Di fatto, la nuova formula delle coppe sancirebbe «la nascita della Serie A, della Serie B e della Serie C europea: si abbandonerebbe il criterio centrale dei campionati nazionali per individuare queste tre serie che servono non soltanto ai club supericchi, ma anche a coinvolgere le federazioni più piccole, che sono quelle che votano in Uefa. Sarebbe un danno per il fascino del nostro calcio, della sua imprevedibilità. Qui serve un Machiavelli - ha concluso il manager - per trovare un equilibrio complicato: confido nella ragionevolezza del presidente dell’Uefa Čeferin e di Andrea Agnelli, ma se così non fosse dovremo fare fronte comune tra i cinque grandi campionati europei, fino allo sciopero, senza tabù».
L'Uefa cercherà ora di mediare posizioni che al momento sembrano inconciliabili e una primo banco di prova arriverà già venerdì a Budapest con la riunione alla vigilia della finale di Champions femminile tra Lione e Barcellona in cui Čeferin incontrerà i presidenti e i segretari generali delle singole Federazioni. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








