Colautti: «Orchette straordinarie A1 arrivata con un anno d’anticipo»

«Non so ancora se ci rendiamo bene conto di quello che siamo riuscite a fare, forse lo diamo quasi per scontato, ma andare in serie A1 non ha proprio nulla di scontato». Con l'argento nelle finali nazionali Under 17, la 34enne allenatrice triestina Ilaria Colautti ha finalmente terminato la sua stagione agonistica. Ora è tempo di mare e relax. Ma anche di un'analisi dell'impresa sportiva triestina dell'anno.
Colautti, è pronta a godersi un po' di ferie?
«Sì. Sono davvero stanca. E' stato un 2019 pazzesco. Ora un po' di mare e relax, poi arriverà anche qualche giorno di vacanza in montagna».
Possiamo dire che il 2019 è stato un anno storico?
Credo che ancora non ci rendiamo conto dell'impresa che abbiamo compiuto. Da un certo punto forse andare in A1 faceva parte della crescita personale di queste ragazze, ma abbiamo davvero bruciato le tappe».
Già l'anno scorso si poteva ambire al salto di categoria?
«L'anno scorso siamo arrivate quarte, perdendo tanti punti per strada e sfiorando quindi i play-off. Quest'anno invece abbiamo messo in campo tanta più esperienza e maturità. Per questo abbiamo dominato il girone Nord e stravinto la finale dei play-off».
Dominare un campionato con solo triestine: che sensazione si prova?
«Tanto orgoglio. Credo che nessuno sia mai andato in A1 esclusivamente con atlete della propria città appartenenti al proprio settore giovanile. Ma questa è stata proprio la nostra indiscutibile forza».
Quando ha preso in mano il settore femminile avrebbe mai sperato di andare in A1?
«Quando ho iniziato a gestire la femminile c'era la volontà di continuare a fare pallanuoto rosa a Trieste per dare uno sbocco alle cinque ragazzine di allora. Piano piano, con il contributo di Andrea Piccoli, abbiamo visto crescere sia la qualità che la quantità».
Questa promozione era programmata?
«Ora posso dirlo serenamente: l'obbiettivo era quello di cercare di andare in A1 il prossimo anno. Siamo state formidabili perché abbiamo anticipato noi stesse».
Qualche parola sulle singole atlete?
«Come al solito non voglio esprimermi sui singoli. Sono perfettamente consapevole però che ognuna delle mie atlete ha dato qualcosa in più rispetto all'anno scorso. A rotazione tutte sono state grandi protagoniste. Una A1 non arriva per caso».
Qualche news di mercato?
«Siamo in attesa. La società si sta muovendo. Sappiamo di aver bisogno di un paio di innesti. Sicuramente una centroboa che spero possa arrivare a breve. Comunque non ci saranno stravolgimenti della squadra».
Le orchette saranno tutte riconfermate?
«Assolutamente sì. Tutte verranno riconfermate e credo che nessuna andrà via. C'è voglia di far crescere ulteriormente queste ragazze che ora affronteranno il massimo campionato nazionale».
Beatrice Cergol rientrerà nel gruppo?
«No. Il capitolo con Beatrice è chiuso. Ha fatto una scelta, quello di lasciare la squadra quest'anno e va bene così».
Un commento sulle finali nazionali giovanili?
«Contenta per l'argento U17 perché il Bogliasco ha dimostrato di avere qualcosa in più e rammarico per il bronzo mancato con l'U19. Ma ancora più rammarico per l'U15, squadra con cui abbiamo mancato la qualificazione alle finali, sperando che questo possa essere un insegnamento per le ragazzine a lavorare di più e per i genitori a parlare di meno». —
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