Pallacanestro Trieste, Ross rientrerà per il match insidioso a Cantù
Il playmaker americano potrà essere utilizzato da Taccetti: i brianzoli prendono Robinson

Il valzer dei playmaker accende la vigilia della sfida che domenica alle 18.30, sul parquet del PalaDesio, metterà di fronte San Bernardo Cantù e Pallacanestro Trieste. Biancorossi pronti a riaccogliere Colbey Ross: dopo sei settimane di stop forzato per lo strappo al polpaccio rimediato contro Napoli, il motore del play del Colorado è finalmente pronto a tornare a pieni giri.
Il riscaldamento spinto al massimo domenica scorsa prima del match contro la Reyer Venezia è stato l’ultimo test necessario, una prova del nove che ha dato esito positivo e che, salvo imprevisti nel corso della settimana, restituirà a coach Taccetti un’arma importante per cambiare i ritmi della partita. Ma se una sponda sorride, l’altra si ritrova improvvisamente a dover metter mano al suo roster.
La San Bernardo Cantù, proprio nel momento cruciale della rincorsa alla salvezza, perde il suo direttore d’orchestra, Chris Chiozza. L’infortunio muscolare dell’ex Nba è una tegola pesantissima che ha costretto la dirigenza brianzola a guardare al mercato per non perdere il focus sul campionato, specialmente dopo lo scatto d'orgoglio di Treviso che battendo Cremona ha accorciato pericolosamente la classifica.
La soluzione è arrivata dalla Romagna: Gerald Robinson ha ufficialmente salutato Rimini, dove era stato messo fuori squadra e viveva ormai da separato in casa, per sposare la causa di Walter De Raffaele. Robinson è atteso a Cantù per le visite mediche, se tutto sarà ok verrà tesserato a tempo di record e il suo esordio in maglia San Bernardo avverrà proprio domenica contro Trieste.
Una sfida all'ok corral per una Cantù che dovrà cercare di sfruttare il doppio impegno calingo (dopo Trieste, Sassari) e non potrà permettersi passi falsi. Passi falsi che nella rincorsa ai play-off, nel tentativo di mantenere un piazzamento che garantirebbe per il secondo anno di fila la partecipazione a una coppa europea, non può permettersi neppure Trieste.
Il finale di stagione, con sette turni ancora da giocare, si preannuncia tutt'altro che agevole. Dopo la battaglia di Desio contro Cantù, il PalaRubini dovrà trasformarsi in un fortino per l'arrivo di Varese, prima di tuffarsi nel clima elettrico del derby di Udine. Sarà solo l'antipasto di un finale di stagione dove il coefficiente di difficoltà salirà alle stelle: sfidare Brescia in casa, per poi volare nelle arene di Bologna e Milano, significa incrociare i guantoni con l'élite del basket italiano.
Il lungo cammino si chiuderà tra le mura amiche contro la Vanoli Cremona, in un match che chiuderà la regular season. Tornando a Cantù, chiuso il capitolo Champions Legue, la squadra torna a respirare il ritmo di una settimana piena. Focus totale sul campionato, dunque: per coach Taccetti sarà l'occasione per preparare nei minimi dettagli la prossima sfida e trasformare il tempo a disposizione in un reale valore aggiunto.
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