Colpisce con un pugno in testa un calciatore avversario, sanzionato il Sistiana Sesljan

Riccardo Tosques

TRIESTE. Prima cerca di colpirlo lanciandoli addosso i propri parastinchi, poi l’aggredisce con un pugno in volto.

L’episodio che ha visto un 20enne giocatore della squadra Juniores del Sistiana Sesljan colpire un giocatore oggi 18enne del Primorec è giunto a sentenza in questi giorni da parte della giustizia sportiva.

L’increscioso fatto era accaduto lo scorso 5 marzo sul terreno di gioco di Visogliano durante il match valido per il campionato provinciale under 19.

In campo da una parte i padroni di casa del Sistiana Sesljan, dall’altre gli ospiti del Primorec di Trebiciano.

Come riportato dal tribunale federale territoriale il giocatore del Sistiana Sesljan «ha tenuto una condotta violenta e gravemente antisportiva nei confronti del calciatore della squadra ospite (peraltro minorenne all’epoca, ndr). Mentre quest’ultimo calciatore si allontanava dal terreno di gioco in quanto espulso, il giocatore del Sistiana Sesljan lanciava verso l’avversario i propri parastinchi, senza però colpirlo, raggiungendo però subito dopo, prima che questi rientrasse negli spogliatoi, colpendolo con un pugno sull’emisfero destro del volto».

Fortunatamente l’accaduto non aveva avuto gravi conseguenze per il tesserato del Primorec.

Piuttosto pesante la mano della giustizia sportiva nei confronti del giocatore del Sistiana Sesljan a cui sono state comminate cinque giornate di squalifica (la richiesta del rappresentante della procura federale aveva chiesto dieci turni di sospensione).

Il club del comune di Duino Aurisina ha invece ricevuto una sanzione pari a 466,67 euro (inizialmente la cifra richiesta ammontava a ben 700 euro).

Decisamente amareggiato il presidente del Sistiana Sesljan Andrea Disnan: «Il nostro tesserato, che peraltro era alla sua prima stagione con il nostro club, dopo quel fatto non è più venuto ad allenarsi e non è più tornato nemmeno quest’anno. So che in occasione del match contro il Primorec era stato provocato ampiamente durante la partita dal giocatore con cui ha avuto la lite, ma nello sport come nella vita bisogna sapersi autocontrollare. Spiace molto che la nostra società debba pagare una sanzione così salata per un episodio del genere».

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