Costantini dà fiducia ai suoi: «La strada è ancora lunga»

TRIESTE. Una mazzata imprevedibile, di quelle che fanno davvero male. Il capitombolo casalingo della Triestina contro il San Daniele, con annessa pessima prestazione, ha gettato nello sconforto la tifoseria alabardata. Le speranze di agguantare l’Ufm, infatti, ormai sono ridotte al lumicino, perché la capolista ha due punti di vantaggio ma anche una partita in più da giocare. Grazie al ko dell’Azzanese almeno i play-off sono quasi sicuri per la squadra di Costantini (mancano solo 3 punti per la matematica certezza), ma la Triestina scialba, pasticciona e con troppi acciacchi vista contro il San Daniele, farebbe ben poca strada negli spareggi promozione. Ma il primo ad assicurare che quella vista domenica non è la vera Triestina, è Costantini: «Già contro il Cjarlins sarà sicuramente un’altra squadra – afferma il tecnico - io sono ancora convinto che possiamo fare cose interessanti. Sono sereno perché così male non avevamo mai fatto, anche quando abbiamo sofferto tanto. Ma ora bisogna ripartire subito. C’è ancora spazio per salire di categoria: diventa complicato farlo nella stagione regolare, ma davanti abbiamo ancora un percorso diverso». L’iniezione di fiducia da parte di «Roccia» è d’obbligo in questo momento delicato, tanto più che in campo si torna subito, già giovedì quando l’Unione sarà impegnata a Carlino contro il Cjarlins Muzane. Ma è necessaria anche una seria analisi di cosa non ha funzionato contro il San Daniele. Sul piano dell’atteggiamento mentale, Costantini spiega: «In questo periodo, e questo succederà anche da qui in avanti, si incontrano squadre che non hanno niente per cui lottare ma preparano queste partite per bene e in modo sereno. Noi e l’Ufm invece, dobbiamo prepararle sempre con addosso una pressione importante e questo può giocare brutti scherzi». In secondo luogo, a parte i tanti acciacchi fisici, c’è la sensazione di una condizione atletica precaria. Ma su questo il tecnico dirotta l’attenzione su un altro aspetto: «È vero che abbiamo parecchi acciaccati in non perfette condizioni, ma la scarsa brillantezza può anche essere dettata dal fatto che ci alleniamo sempre sul sintetico, mentre al Rocco abbiamo trovato un campo molto molle. Per carità, anche bello, ma talmente soffice che non siamo stati bravi a interpretarlo». Qualsiasi siano i malanni della Triestina, però, ora bisogna intanto mettere in cassaforte i play-off e poi iniziare a prepararli per bene, visto che un suicidio dell’Ufm difficilmente può essere messo in preventivo: «Non si può più sbagliare – conferma Costantini - saranno tre partite complicate perché tutti vogliono fare le partite della vita, ma intanto proviamo a fare 9 punti e poi vediamo».
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