Cus, il debutto in B slitta a gennaio Messina: inevitabile, saremo pronti
TRIESTE
Non è certo un periodo facile per lo sport in generale, né per la pallavolo in particolare, anch'essa sottoposta ai cambiamenti e alle restrizioni imposte dalle misura di sicurezza per arginare la diffusione della pandemia in atto. La Federazione Italiana Pallavolo, confidando nel senso di responsabilità dei propri tesserati e degli addetti ai lavori, ha ribadito, dopo l'ultimo dpcm di qualche giorno fa, che resta di fondamentale importanza l’adottare comportamenti di buon senso sempre nel rispetto delle prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da Covid-19; così come è di primaria importanza la tutela di atleti, dirigenti, familiari, staff tecnici delle società. Di conseguenza non è nemmeno semplice porre a freno l'irruenza, la bramosia e la voglia di fare e di debutto provata dalla matricola Cus Trieste maschile di serie B, che, dopo due campionati regionali da protagonista, non vedeva l'ora di scendere in campo per saggiare gli ostacoli di un torneo difficile ma interessante, quale quello di B. Ma il re-inasprirsi del contagio e delle misure poste in essere per limitarlo e tutelarsi, ha ancora una volta rinviato, stavolta a gennaio 2021, il debutto dei gialloblù accademici. Queste le parole del direttore sportivo gialloblù, e per anni ex atleta in casacca Cus, Gianluca Messina, che tanto ha fatto per allestire una rosa adeguata al torneo cadetto: «Purtroppo, vista l’evoluzione di questa pandemia mondiale, era inevitabile arrivare ad uno stop dei campionati, l'ennesimo. E sinceramente, è anche giusto così: sono ben altre le priorità da perseguire. Dal nostro punto di vista, - prosegue il ds cussino - non dobbiamo abbatterci, continueremo gli allenamenti, secondo le possibilità che ci saranno date e seguendo tutti i protocolli del caso e ci prepareremo fin da subito, incrementando il lavoro fisico, ad un campionato che inevitabilmente slitterà un po' in avanti rispetto al solito, con la partenza (e lo afferma incrociando le dita, ndr) da gennaio 2021. Non perdiamo la speranza, guardiamo avanti e continuiamo a lavorare, per quanto possibile, sotto gli occhi di coach Toneguzzo e di tutto lo staff tecnico. Capisco i ragazzi e la loro voglia di iniziare, di mettersi in gioco, e di misurarsi con le rivali del girone, è questo il bello di uno sport agonistico. Ma ancora una volta ci vediamo costretti a mordere il freno, rimandare l'inizio e imbrigliare la naturale voglia di giocare a quando le condizioni sanitarie ce lo permetteranno».
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