Dalla Juventina alla serie A la favola del goriziano Ballarini

GORIZIA

C’è un goriziano sui campi della serie A. È il giovane Marco Ballarini, promessa classe 2001 che nel match disputato a Ferrara contro la Spal ha esordito nel massimo campionato con la casacca dell’Udinese. Era dal maggio 2015 che un giocatore della nostra regione non debuttava con la maglia del club bianconero in serie A: in quel caso si trattava del sandanielese Simone Pontisso, oggi alla Virtus Vicenza. L’approdo di Ballarini tra i “grandi” del calcio italiano è avvenuto nel recupero della partita che la squadra di mister Gotti ha stravinto per 3-0 contro quella del tecnico Di Biagio: col suo numero 61 sulle spalle, Marco ha preso il posto di Seko Fofana che di ruolo è centrocampista proprio come Ballarini.

E proprio in quella zona del rettangolo di gioco Marco si è sistemato dopo un turbinio di emozioni: «Mister Gotti in settimana mi aveva detto di tenermi pronto e quando mi ha mandato a scaldarmi per entrare ero emozionatissimo. Una volta in campo la tensione è scivolata via, stavo coronando un sogno». In mezzo al campo, con le sue eccelse doti tecniche ed una certa personalità, Ballarini si è fatto notare nelle giovanili dell’Udinese, dove ha fatto l’intera trafila dai Pulcini: ci è arrivato dopo aver mosso i primi passi tra Azzurra e Juventina nella sua città natale («Sono molto attaccato a Gorizia, ho voluto continuare gli studi lì proprio per il legame forte che ho con la mia città» sottolinea) salvo una stagione in prestito alla Triestina.

«Mi ispiro a De Bruyne del City – aggiunge Ballarini – ma giocandoci insieme sono rimasto impressionato anche dalla qualità di De Paul. Il migliore di tutti? Messi. Non guardo molto il calcio del passato perché credo che questo sport stia mutando molto rapidamente». Per Marco sono settimane di emozioni forti, avendo appena svolto la maturità al Liceo Scientifico Duca degli Abruzzi. «Il futuro? Per ora mi concentro sul calcio e mi piacerebbe giocare ancora da qui a fine campionato magari davanti ai nostri tifosi, ma avendo due genitori insegnanti prenderò sicuramente in considerazione un percorso universitario».

Sul proprio profilo Instagram dopo il debutto in maglia Udinese Marco ha scritto: «Una data che non dimenticherò mai»: ed il 9 luglio non è un giorno qualsiasi, nella storia del calcio italiano, visto che esattamente 14 anni prima dell’esordio in serie A di Ballarini l’Italia si laureava campione del mondo contro la Francia. Che sia un segno del destino? Chissà. La sua Gorizia intanto tifa tutta per lui. —



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